Vice meglio di Trump: vince Pence "con moderazione"

05 ottobre 2016 ore 11:06, Americo Mascarucci
Mike Pence, il vice presidente di Donald Trump ha battuto il suo avversario democratico Tim Kaine, nel confronto televisivo fra i vicepresidenti in pectore.
Il vantaggio di Pence in un primo sondaggio non è molto rilevante ma comnunque significativo, con un 48% contro il 42% di Kaine.
Il vice repubblicano ultra conservatore ha dimostrato che la pacatezza, ma soprattutto la precisa conoscenza delle situazioni e dei dati, può essere determinante: le sparate insomma non sono tutto, e Pence ha vinto proprio non raccogliendo le provocazioni dell'avversario che si è dimostrato particolarmente aggressivo.
Da sempre le sfide fra vicepresidenti, pur non determinando l'esito delle elezioni, sono comunque importanti per modificare l'approccio degli elettori nei confronti di un candidato presidente. 
Il vice insomma spesso riesce a caratterizzarsi come elemento di garanzia, mitigando i pregiudizi o le paure della gente verso il presidente.
Insomma se il presidente dovesse lasciare per qualsiasi motivo il vicepresidente sarebbe perfettamente all'altezza della situazione. Questo il messaggio che gli sfidanti hanno inteso lanciare.

Vice meglio di Trump: vince Pence 'con moderazione'
Pence e Kaine non si conoscono, poiché sono stati a Washington in epoche diverse: Pence lasciava la Camera nel 2012 per andare a fare il governatore dell’Indiana proprio quando Kaine lasciava il governatorato della Virginia per andare a fare il senatore. Prima di incontrarsi faccia a faccia sul podio della Longwood University si sono parlati una sola volta: quando Pence ha telefonato a Kaine, la scorsa estate per fargli le congratulazioni dopo che Hillary Clinton aveva annunciato di averlo scelto come vice.
Nei 90 minuti del dibattito, Kaine è stato più volte incalzante e aggressivo, ma Pence ha dimostrato di saper mantenere i nervi saldi e di non lasciarsi trascinare nella polemica rispondendo con pacatezza e senza eccessi.
Tutto il contrario di Trump verrebbe da dire.

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