Mps, Carrai minaccia querele ma De Bortoli ricompone. Il botta e risposta

05 ottobre 2016 ore 12:48, Luca Lippi
L’argomento è delicato, non quello del confronto scontro fra Carrai e l'ex direttore del Corsera De Bortoli, ma quello del presunto siluramento di Viola alla guida del Mps.
L’antefatto:
L'ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, domenica scorsa scrive un editoriale sul Corsera all’interno del quale rivela l'inusuale modalità con cui il precedente amministratore delegato del Montepaschi di Siena, Fabrizio Viola, sarebbe stato accompagnato alla porta. Nella vicenda ricostruita da De Bortoli si faceva riferimento a Marco Carrai, amico di Matteo Renzi, ma invero grande amico anche di Fabrizio Viola.
Il botta e risposta fra Carrai e de Bortoli:
Marco Carrai: “Egregio Direttore, sul numero di lunedì del Corriere è apparso un articolo a firma Ferruccio de Bortoli che nel quadro di una personale ricostruzione di vicende che interessano la Banca Mps afferma che l’ex amministratore delegato della Banca, Fabrizio Viola, avrebbe appreso da un mio sms la sua sostituzione.
Trattasi di affermazione totalmente falsa che ha innescato, come è ben visibile in alcuni giornali italiani in edicola, altre affermazioni calunniose. Anche ai sensi della legge sulla stampa, e nel mentre che mi riservo ogni azione a tutela della mia onorabilità, le sarò grato di pubblicare la presente rettifica, con evidenza almeno pari a quella della informazione non veritiera pubblicata ieri”.
Ferruccio de Bortoli: “L’errore è mio. Da una verifica con il destinatario, l’sms di Carrai risulta inviato dopo la telefonata di Padoan. La domanda che formulavo nel mio articolo resta però legittima e colgo l’occasione per rivolgerla al dottor Carrai. Mi aspetto una risposta ugualmente sincera.
Qual è il suo ruolo nella vicenda Monte Paschi e, in particolare, nella sostituzione di Viola con Morelli?”
Marco Carrai: “Leggo un post su Facebook dell’ex direttore de Bortoli che ammette il suo errore e mi formula una domanda sul perché del mio sms a Viola. Scrivendo su Facebook de Bortoli evidentemente ritiene che l’ammissione di un errore sia meno importante che la formulazione di un’accusa; in ogni caso confessa il proprio errore.
Ma visto che mi chiede la stessa sincerità con cui gli ho detto, e lui riconoscendo il suo errore ha accertato, che non ho mandato nessun sms al dottor Viola per annunciargli la sua sostituzione vengo velocemente al punto.
Sono da anni amico di Viola, che è venuto anche al mio matrimonio e che mi ha sempre manifestato la sua vicinanza anche in momenti di mia personale difficoltà.
Quando ho saputo della sua sostituzione gli ho inviato un sms per abbracciarlo come fanno gli amici autentici nei momenti di disagio.
Come de Bortoli potrà facilmente ulteriormente verificare il mio messaggio è partito quando i giornali avevano già ampiamente dato la notizia delle dimissioni del dottor Viola.
Rispetto alle vicende del Monte dei Paschi e del governo, il direttore de Bortoli può agevolmente richiedere le informazioni ai soggetti istituzionalmente interessati, da Palazzo Chigi, al ministero fino al board della Banca: soggetti cui notoriamente non appartengo.
Non ho avuto alcun ruolo nella decisione di sostituire Viola con Morelli e sfido chiunque a dimostrarlo. Sono grato al direttore de Bortoli per aver ammesso l’errore. Non è il primo che fa, nei miei confronti. Voglio augurarmi che sia l’ultimo. Procedo dunque al ritiro della querela come mi ero impegnato a fare in caso di ammissione del grave errore e comunico che le scuse di de Bortoli sono accettate" .
Ferruccio de Bortoli: “La mia risposta ieri non era solo su Facebook, ma anche su Twitter e sulle principali agenzie. Non so quali altri errori abbia commesso. Mi sarei aspettato però che mi dicesse lei, direttamente, di non avere alcun ruolo nella vicenda Mps”.

Mps, Carrai minaccia querele ma De Bortoli ricompone. Il botta e risposta

La “discussione” non ha comunque provocato troppi sussulti al titolo Mps (sappiamo che è sempre molto delicato esprimere opinioni su una società quotata in Borsa).
L’apertura di oggi di Mps è stata piuttosto in linea con l’andamento generale dell’Indice.
Il titolo della banca senese all’apertura cedeva lo 0,22% riportandosi a 18,04 centesimi comprimendo la propria capitalizzazione a 530 milioni di euro. 
Dalle colonne di MF si legge che il nuovo amministratore delegato di Mps Marco Morelli potrebbe ridiscutere le commissioni previste per JP Morgan e Mediobanca, le due banche che hanno firmato, insieme a un pool di investitori internazionali, un accordo di pre-underwriting per la sottoscrizione dell'eventuale inoptato dell'aumento di capitale da 5 miliardi di euro. 
Secondo indiscrezioni dei giorni scorsi, le commissioni pattuite potrebbero aggirarsi sui 500 milioni di euro, anche se i dettagli dell'intesa dal punto di vista dei vincoli effettivi e delle concrete previsioni sull'impegno delle due banche sono da diverse sedute all'attenzione del mercato. 
A tale proposito MF riporta che Morelli potrebbe adesso proporre alle banche garanti una riduzione della componente fissa delle commissioni e l'introduzione di "success fee", ossia di commissioni collegate al successo dell'operazione. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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