Istat: “proseguirà fase di debolezza”, ma buone notizie per il Made in Italy

05 ottobre 2016 ore 12:12, Luca Lippi
È un commento ulteriore alla nota mensile già resa pubblica in via preliminare la settimana scorsa da parte dell’Istat.
L’aggiornamento riguarda una considerazione tecnica sul prolungamento della fase di debolezza nei prossimi mesi.
Nello specifico l’Istat comunica:
L'economia italiana proseguirà la fase di debolezza nei prossimi mesi, e  cita il proseguimento della fase di decelerazione degli scambi mondiali e di rallentamento dell’attività economica nell'area euro. 
In Italia, il settore manifatturiero ha evidenziato lievi miglioramenti mentre le famiglie hanno incrementato i loro risparmi. I prezzi al consumo sono tornati ad aumentare dopo 7 mesi. 
I dati più recenti sull'economia italiana, spiega l'istituto di statistica, "delineano uno scenario di persistente debolezza dei livelli di attività economica". 
A settembre, il clima di fiducia dei consumatori ha segnato "la seconda flessione consecutiva, mentre le aspettative delle imprese sono risultate in miglioramento, attestandosi tuttavia sui livelli dello scorso giugno". 
L’indicatore composito anticipatore, aggiornato tenendo conto delle informazioni più recenti, "segna nell'ultimo mese l’ottava variazione negativa consecutiva".

Istat: “proseguirà fase di debolezza”, ma buone notizie per il Made in Italy

Tradotto:
la crescita nel secondo trimestre 2016 è stata “nulla”. La revisione dei conti nazionali ha confermato la variazione nulla del Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, rispetto al trimestre precedente.
Riguardo il clima di fiducia abbiamo già scritto di una incongruenza più che altro in linea col mese di riferimento (settembre) dove la fiducia dei consumatori è in flessione mentre quella delle imprese è in ripresa (lieve), ma comunque sempre sul livello di giugno. In concreto l’Istat sottolinea che l’indicatore  composito anticipatore, aggiornato tenendo conto delle informazioni più recenti, segna nell'ultimo mese l'ottava variazione negativa consecutiva.
Buone notizie sul piano del Made in Italy
In Italia, sottolinea l’Istat, il settore manifatturiero ha evidenziato lievi miglioramenti mentre le famiglie hanno incrementato i loro risparmi. I prezzi al consumo sono tornati ad aumentare dopo sette mesi. Inoltre la revisione del Pil del secondo trimestre ha portato a correggere al rialzo la variazione congiunturale degli investimenti fissi lordi, risultata pari a +0,2% (rispetto a -0,3% della stima precedente).

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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