Carpeoro: “Massoneria? Vi racconto passato e presente. Questo terrorismo di islamico non ha nulla"

05 ottobre 2016 ore 13:50, Andrea Barcariol
Dai legami tra massoneria e terrorismo alla P1, passando per l'origine degli attentati di matrice islamica. Sono questi i temi del libro di Giovanni Francesco Carpeoro che, intervistato da Intelligonews, ci parla del suo ultimo lavoro “Dalla massoneria al terrorismo”, appena uscito. 

Perché ha seguito il filone delle logge deviate della massoneria che si trasformano in focolai di eversione? 

"Non parlerei di logge deviate ma sovranazionali, alcune storiche, altre meno. Non si tratta quindi di logge composte esclusivamente da massoni e sono chiamate logge così per comodità, alcune delle quali negli ultimi 20/30 anni hanno preso un andamento reazionario e hanno deciso di incidere in un certo modo nella vita delle nazioni. E’ un discorso più complicato".

Dove rintraccia la matrice del terrorismo islamico?

“Sono stati altri a organizzare, strumentalizzare e fare gli sponsor di questo terrorismo che di islamico non ha nulla. Questi terroristi sono poveretti che credono di lavorare per Allah e invece lavorano per ben altre cose…”.

Carpeoro: “Massoneria? Vi racconto passato e presente. Questo terrorismo di islamico non ha nulla'
 
Nel libro lei parla della P1. Ci può spiegare cosa intende?

"Tutti sono andati dietro all’attività della P2 e nessuno si è chiesto che cosa esistesse prima. La loggia, storicamente nata ai primi del novecento, si chiamava Propaganda ed era sotto la responsabilità del Gran Maestro che delegava la gestione a una sorta di venerabile. E’ vissuta così fino alla guerra, fino allo scioglimento del 1925, sulla base della legge fascista che aveva sciolto tutte le massonerie. Dopo cosa è successo? Negli anni 50 scrissero alla Commissione Anselmi, che chiedeva chiarimenti, che era stata ricostruita come P2 perché era cambiato l’ordine cronologico delle logge. Questa cosa però non esiste, in realtà la P2 è arrivata dopo, quando nel 1970 è partita l’operazione Gelli che era entrato nel 1965. Quella che io chiamo P1, e in realtà sarebbe la loggia Propaganda, continua a esistere avvolta nel mistero. Non si sanno le attività, i membri, prima del 1970. Io mi chiedo cosa ci fosse prima".

Esiste ancora un legame tra massoneria e terrorismo?

“Esistono da sempre legami tra potere, servizi e terrorismo che è direttamente strumentale a un certo potere, è chiaro che tutto è collegato”.

Lei nel libro parla anche dei Rosa-Croce.

“Ne parlo ma poco perché si tratta di una radice storica della massoneria, databile intorno al Settecento, che oggi non esiste più”. 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]