Trovato un altro cimitero di cosche, si indaga su legame resti e delitti di mafia

05 ottobre 2016 ore 16:14, intelligo
Ossa e teschi nascosti dalla mafia. Perchè i resti trovati in una caverna in contrada Casalotto, a Roccamena, non solo sono umani ma si tratterebbe di un vero e proprio cimitero di mafia scavato nella terra. 
A coordinare l'indagine il procuratore di Palermo Lo Voi e l'aggiunto Agueci. Le operazioni di recupero ad opera del soccorso alpino stanno avvenendo in una caverna sotterranea, ovvimanete in territorio aspro e impervio che non facilita l'operazione. Si tratterebbe più che altro di un anfratto per nascondere gli scheletri di chi non può essere esposto in superficie. E sono ancora in corso le indagini di carabinieri e gli esperti del Ris che rendono la zona inaccessibile e presieduta. Non si conosce nulla su chi possa aver fatto la soffiata, ma intanto l'inchiesta è coordinata dalla
Trovato un altro cimitero di cosche, si indaga su legame resti e delitti di mafia
Direzione distrettuale antimafia. Che siano resti legati proprio ai delitti di mafia?

E non sarebbe la prima volta. Resti umani, con brandelli di abiti, furono trovati diversi anni fa dalla polizia in un terreno a Villagrazia di Carini in un appezzamento a 10 km da Palermo, lungo l'autostrada per Mazara del Vallo. Pare fosse proprio il cimitero delle cosche utilizzato dal clan del boss Salvatore Lo Piccolo per seppellire le vittime della sua guerra ai mafiosi che non ubbidivano o che lavoravano per gli avversari. 

autore / intelligo
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