Amate i cibi grassi? E' colpa di un gene "difettoso". Cosa avviene

05 ottobre 2016 ore 21:35, Andrea Barcariol
La predilezione per il gusto dei cibi molto grassi potrebbe essere "scritta" nei nostri geni. Occhio però a farne subito un alibi perché il gene "incriminato", denominato MC4R, è presente in una persona portatrice su mille. È quanto è emerso dallo studio dell'Università di Cambridge pubblicato su Nature Communications. Gli studiosi hanno assortito un buffet per 54 persone, 10 delle quali con una versione 'difettosa' del gene MC4R, in cui si poteva mangiare liberamente in fatto di quantità, a base di "chicken korma", pollo con yogurt, zafferano, latte di cocco e altri ingredienti. I partecipanti potevano scegliere liberamente, sulla base di 3 versioni, che differivano per il contenuto di grassi. I ricercatori non hanno trovato alcuna differenza nella quantità di cibo mangiato, ma gli individui con una mutazione nel gene MC4R mangiavano quasi il doppio del pollo in versione più grassa rispetto ai due gruppi di controllo.

Amate i cibi grassi? E' colpa di un gene 'difettoso'. Cosa avviene
Nello specifico avevano scelto il piatto più grasso il 95% di volte di più rispetto alle persone magre e il 65% di più rispetto ai partecipati obesi privi di mutazione. "Il nostro lavoro - spiega un ricercatore - evidenzia che non serve controllare strettamente l'aspetto e il gusto del cibo, perché il nostro cervello è in grado di rilevare la composizione degli alimenti". Precedenti studi avevano già messo in evidenza la correlazione tr MCR4 e obesità. Il motivo risiederebbe nel fatto che la mutazione interferisce con i segnali di sazietà che arrivano al cervello.
La mutazione del gene MCR4 può sembrare tanto inutile quanto dannosa. Tuttavia i ricercatori ritengono che in passato possa aver costituito un vantaggio evolutivo: la spinta a cercare e individuare cibo ricco di grassi potrebbe essere stato un meccanismo di sopravvivenza fondamentale per gli uomini primitivi.
Da un recente studio è emerso che il 57% degli italiani si considera sovrappeso e il 53% (era il 46% nel 2011) vorrebbe dimagrire. Per ciò che concerne le strategie per perdere peso, si legge nella ricerca, il 75% intende cambiare la dieta (era l’83% nel 2011), il 73% fare esercizi fisici (54% nel 2011). Tra i cambiamenti più diffusi nella dieta, emerge ancora dalla ricerca, la lotta ai grassi rimane la priorità assoluta con il 64% delle risposte.





 

 
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