In Russia si fa la storia: San Pietroburgo, pensaci tu

05 settembre 2013 ore 16:29, intelligo
In Russia si fa la storia: San Pietroburgo, pensaci tu
di Andrea De Angelis Doveva essere l’incontro per colpire definitivamente i paradisi fiscali. Di fatto è l’occasione per scongiurare un intervento militare in Siria che potrebbe rendere il Medio Oriente un'autentica polveriera. In grado di incendiare il mondo. A San Pietroburgo è appena iniziato un G20 che come poche altre volte concentra su di sè l’attenzione del mondo intero. Nel discorso inaugurale della prima sessione del summit il presidente russo Vladimir Putin era separato dallo statunitense Barack Obama da soli due rappresentanti (per la cronaca Australia ed Indonesia). La vicinanza, però, è solo relativa ai posti intorno al tavolo. Infatti è stato cancellato già da tempo l’incontro a margine del G20 tra i due, in segno di protesta da parte degli Usa  per l'asilo temporaneo concesso da Mosca all'ex agente Cia, Snowden, considerato la talpa del Datagate. Una cancellazione che difficilmente impedirà ai due di parlare, anche privatamente, della crisi siriana. Mentre si moltiplicano gli appelli e le iniziative per evitare la guerra, tra i quali spicca il giorno di digiuno voluto da papa Francesco per sabato 7 settembre (con adesioni in continua crescita da ogni parte del globo), appare fondamentale che si scongelino i rapporti tra Putin e Obama. Tra le preghiere, dunque, non può mancare questa: San Pietroburgo, pensaci tu.
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