Statali, Volpato (Cisl): “Renzi e Madia taglio dopo taglio mortificano i lavoratori”

05 settembre 2014 ore 12:59, intelligo
Statali, Volpato (Cisl): “Renzi e Madia taglio dopo taglio mortificano i lavoratori”
Di Marco Guerra
“Taglio lineari e blocco degli stipendi con Renzi nessuna rivoluzione nella Pa”. Daniela Volpato, segretario generale aggiunto Cisl – Funzione Pubblica, sentita da IntelligoNews esprime tutta la sua delusione per la decisione del governo di prorogare l’ennesimo congelamento degli stipendi degli statali, una decisione che secondo la delegata sindacale sarà l’ennesima mortificazione della meritocrazia nel pubblico impiego. Vi fa più arrabbiare il taglio in se stesso, la mancata concertazione e l’annuncio a mezzo stampa? “Tutte e tre le cose sono molto fastidiose perché questo governo pone un problema di merito e di metodo: la mancata convocazione e il mancato confronto sono già esecrabili di per sé, ma il vero problema è l'indisponibilità su un nuovo contratto dei lavoratori della pubblica amministrazione bloccato al 2009, che necessità di un aggiornamento non solo dal punto di vista economico, ma anche per quanto riguarda la formazione e la valorizzazione delle nuove competenze e del merito”. Cosa intende dire alla Madia?Il ministro Madia ad agosto ha varato il decreto 90 che riordina il pubblico impiego con in tema di equità,  anticorruzione, semplificazioni ed efficienza con mobilità. Ma come si fa fare tutto questo senza rivederfe il contratto nazionale? È il contratto che deve regolare l’istituto della mobilità da una amministrazione all’altra. L’equiparazione dei profitti e dei requisiti dei dipendenti che passano, ad esempio, da una provincia ad un comune può essere regolata salo dal contratto. Un ministro che si candita a rinnovare la Pa non può eludere questo problema. Il contratto del pubblico impiego è scaduto da 5 anni, sono saltati già due trienni contrattuali, troppe cose andrebbero riviste ad iniziare dai criteri di valutazione del lavoratore. Durante l’estate il ministro Madia disse che si stava ragionando sul contratto, magari anche unilaterale ma ci aspettavamo una decisione sulla questione. È stato solo l’ennesimo annuncio, siamo quindi molto delusi”. Delusi anche da Renzi? “Finora il suo governo nella gestione della pubblica amministrazione mi pare in linea con gli ultimi tre che lo hanno preceduto. Ancora un blocco degli stipendi e ancora tagli lineari a tutti i ministeri. Questo è il cambiamento che aveva annunciato? Noi gli chiediamo di cambiare rotta poiché con queste politiche nel giro di pochi anni  si sono persi 400mila posti di lavoro nel pubblico impiego ma allo stesso tempo è aumentato il debito pubblico, non mi sembrano grandi risultati”.   Piuttosto che  passo dopo passo sembra di assistere ad un taglio dopo taglio… “Proprio così, tagli ancora una volta lineari che, aggiunti al congelamento degli stipendi, porteranno al blocco degli investimenti sul personale da parte di tutte le amministrazioni pubbliche, anche quelle locali. Perfino agli enti più virtuosi, con i conti in ordine, gli sarà impedito di fare investimenti sul personale. Le carriere, e quindi il riconoscimento delle competenze, sono ferme da otto anni, ma come fai a prendere personale qualificato e a riconoscere il merito? Quale azienda privata fa questo tipo di politica? Figure professionali qualificate devono avere un riconoscimento economico più alto, questo vale anche per noi sindacati quando ci avvaliamo di operai specializzati o ingegneri”. Si ma Renzi ha chiesto sacrifici a tutti e in fondo gli statali non se la passano così male. Non è così? “Il blocco degli stipendi ricade anche sui comuni e su altri enti locali dove i salari sono molto bassi: lo stipendio medio mensile è di circa 1200 euro, poi ci sono figure come gli ausiliari della sanità che arrivano a fatica a 1000 euro al mese. Annualmente stiamo su una media di 26mila lordi per i dipendenti degli enti locali e di 27 mila per quelli dello Stato, compresi tutto il salario accessorio. Intanto però nelle aziende controllate i manager continuano a gonfiarsi gli stipendi con incentivi ad personam. Tutto questo mortifica il lavoratore”.  
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]