La google car non fa errori umani ma il codice la manda a sbattere

05 settembre 2015, Luca Lippi
La google car non fa errori umani ma il codice la manda a sbattere
Quante volte è stata avvistata l’auto di Google attrezzata per scattare fotografie del territorio necessarie a sviluppare la sua nota applicazione? 

Molte di queste auto in giro per il mondo sono delle driverless car cioè auto senza guidatore. E’ una tecnologia all’avanguardia utilizzata soprattutto per superare test in visione futura di uno sviluppo commerciale dell’auto. Ovviamente la driverless car non è del tutto “disabitata”, alla guida, seppure inerme, c’è l’uomo che nella fattispecie si considera “autista di sicurezza”.

In realtà queste auto sono comunque sperimentate e operative in “ambienti” gestibili (tradotto senza eccessive concentrazioni di traffico o particolari intrecci viari).

La Google car driverless funziona, tuttavia c’è un problema non facile da risolvere, non è compatibile col disordine e l’indisciplina degli esseri umani.

Sulle strisce pedonali è irreprensibile, non appena percepisce la presenza del pedone, rallenta e consente il passaggio del bipede, tuttavia, nella statistica la Google car Driverless ha accumulato diversi tamponamenti in questa situazione.

Altri esempi? Il 20 agosto ultimo scorso la driverless car di Google si è rallentata da sola per consentire l’attraversamento di un pedone, l’autista di sicurezza che era all’interno della Google driverless car non si è fidato e ha azionato manualmente i freni. L’auto che seguiva ha tamponato la povera Google Car in pieno, l’unica che non c’entrava niente in tutta la vicenda. Secondo Google se l’automobile fosse stata lasciata in pace avrebbe rallentato ancora un po’ per frenare dando il massimo spazio a chi la seguiva.

Altro esempio, l’unico incidente in cui una Google car driverless è legalmente responsabile dell’occorso, è successo nel 2011, pare che l’autista di sicurezza si stesse annoiando e avesse preso i comandi dell’auto.

In conclusione, driverless car deve superare diversi test, ancora per raggiungere un grado di affidabilità che possa compensare l’inaffidabilità totale dell’uomo perché nei fatti l’auto del futuro è affidabilissima, inaffidabile è l’imprevedibilità dell’uomo! 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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