Smartphone esplosivi, Samsung ritira Galaxy Note 7: colpa della (sola) batteria?

05 settembre 2016 ore 23:59, Americo Mascarucci
Samsung ha annunciato il ritiro globale del Galaxy Note 7. 
Le vendite del nuovo smartphone top di gamma, lanciato nelle ultime due settimane in molti paesi del mondo e atteso questa settimana in Italia e negli altri paesi europei, erano state infatti sospese in via cautelare dopo la segnalazione di diversi casi di smartphone esplosi. 
Nonostante Samsung SDI, il gruppo del colosso coreano che gestisce il sistema delle batterie per il terminale, abbia dichiarato che le esplosioni dipenderebbero solo da pochi dispositivi fallati (0,1% del totale), tutti questi erano dotati di batterie prodotte da Samsung ma assemblate dalla ITM Semiconductor. 
Come dimostrano le foto che sono apparse negli ultimi giorni online il problema è serio, e Samsung ha giustamente messo in primo piano la sicurezza dei consumatori. 
Samsung ha confermato che si tratta di un problema alle batterie e che i casi verificati ufficiali sono 35. 
Secondo le stime del colosso coreano la percentuale di prodotti che potrebbero prendere fuoco è comunque molto bassa (1 su 42.000), ma non riuscendo a identificare i lotti dove queste batterie sono state utilizzate si è preferito procedere con un richiamo dei prodotti già in vendita.

Smartphone esplosivi, Samsung ritira Galaxy Note 7: colpa della (sola) batteria?
Un danno enorme per Samsung, soprattutto nella settimana dove Apple si prepara a lanciare i nuovi modelli di iPhone: i Galaxy Note 7 erano già pronti nei negozi italiani con preordini che avevano superato le aspettative.I portavoce dell'azienda hanno dichiarato che "la sicurezza della clientela viene prima di tutto": è bene quindi far luce, in tempi brevi, sulle cause del problema.
Non è escluso che una soluzione possa essere la semplice sostituzione delle batterie ma, al momento, non vi sono conferme ufficiali.

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