Project Ara, morto ma non sepolto: smartphone modulare resta un traguardo

05 settembre 2016 ore 11:59, Americo Mascarucci
Google fa calare il sipario su Project Ara il progetto di uno smartphone modulare lanciato da Motorola nel 2013
La notizia l'ha lanciata il sito Reuters riferendo che Google ha messo a disposizione gli accordi licenziatari e i suoi progetti. 
Si è trattato di un progetto molto interessante che potenzialmente avrebbe portato 'aria' nuova nel mercato degli smartphone. 
Ara, infatti, riguardava lo sviluppo di uno smartphone che poteva essere assemblato in moduli e, di conseguenza, ciascun utente avrebbe potuto personalizzare il proprio telefono in base alle esigenze personali e possibilità economiche. 
Progetto che si è scontrato con numerosi problemi tecnici che il gruppo Ara ha cercato in diversi modi di risolvere. 
Uno di questi è il metodo per gestire il trasferimento dei dati dai moduli al corpo di base, con interconnessioni capacitive e altri nuovi connettori. La piattaforma Android avrebbe avuto bisogno anche di cambiamenti per supportare la modularità.
Da qui quindi l'annuncio dell'abbandono del progetto.

Ma Project Ara può dirsi definitivamente morto?
Anche se il progetto di Google si è concluso con un nulla di fatto, non si può certo dire che la filosofia di uno smartphone modulare sia definitivamente tramontata; basti pensare ai recenti LG G5 e Moto Z, due dispositivi che fanno proprio dei moduli intercambiabili il loro cavallo di battaglia. 
Il dispositivo puntava a cambiare il modo di pensare allo smartphone: su un corpo fisso (dove ci sono la batteria, la memoria e il processore) possono essere innestati pezzi aggiuntivi come fotocamere, altoparlanti, lettori di impronte, display e sensori vari, in base alle proprie esigenze sia tecnologiche che economiche.
Project Ara, morto ma non sepolto: smartphone modulare resta un traguardo
Nonostante lo scetticismo di molti osservatori, per qualcuno la possibilità di poter realizzare un dispositivo modulare e di poter personalizzare il proprio smartphone come si è fatto per anni con i PC è un’opportunità realizzabile e auspicabile, e gli sforzi di Project Ara potrebbero non andare perduti. 
Dan Makoski, fondatore del Project Ara non ha dato nulla per definitivo o scontato: "La modularità non è una moda –ha detto -  saprà resistere a lungo nella misura in cui gli esseri umani sapranno dare più valore alla loro creatività rispetto al ruolo di consumatori passivi”.

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