Germania, Di Stefano (CP): “Ha perso l'accoglienza, vi spiego io il successo di AfD”

05 settembre 2016 ore 11:30, Andrea Barcariol
Raggiunto da IntelligoNewsSimone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound, commenta quanto accaduto in Germania dove AfD, partito populista di destra anti-immigrati, ha registrato un boom alle elezioni in Meclemburgo, land dell’ex Germania orientale, dove si presentava per la prima volta, superando la Cdu della cancelliera Angela Merkel (20,8% vs 19%). 

Come interpreta questo voto?

«E’ una normale reazione che avviene in tutta Europa quando uno prova a spostare tutti gli abitanti del continente africano sul suolo europeo. Chi porta avanti questa teoria perde elettoralmente, vedremo se poi, quando sarà il momento, lasceranno governare le nazioni che sceglieranno di affidarsi a movimenti identitari».

Afd si pone come partito anti immigrazione, euroscettico, conservatore e anti-gender. Qual è stata la carta vincente?

«Hanno una forte impronta identitaria, mi pare che nascessero come formazione ultraliberista, critica con l’euro, poi hanno preso questo filone dell’identitarismo, di rifiuto dell’immigrazione, dell’islamizzazione dell’Europa, di tutta quella che è quella manovra culturale per distruggere i popoli, tra cui c'è anche il gender. Sono entrati in un filone che sta avendo in tutta Europa un grande successo elettorale».

Germania, Di Stefano (CP): “Ha perso l'accoglienza, vi spiego io il successo di AfD”
 Voi avete avuto contatti con Afd?

«Minimi contatti con quelli di Pegida che non sono esattamente la stessa cosa ma che comunque penso siano collaterali».

In Italia sta per partire lo sprint per il referendum. Come finirà? 

«Renzi si è già rimangiato la parola, aveva detto che in caso di sconfitta al referendum si sarebbe dimesso. Credo che in realtà non decida lui se si deve dimettere o se il governo deve cadere, siamo nelle mani di strutture sovranazionali che decidono tutto. A Renzi glielo dice l’Ue, la Bce cosa deve fare. Per questo è tornato sui suoi passi. Loro sanno che lo perdono questo referendum, possono condirlo con ciò che vogliono, dicendo anche che aumenterà il lavoro. Alla fine è una domanda di approvazione su cosa ha fatto il governo fino a oggi. Visto che c’è solo una parte del Pd e Alfano che appoggiano il sì penso che perderanno e poi vedremo cosa succede».

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