Vinta la battaglia contro l’estinzione del panda gigante, ora tocca al gorilla orientale

05 settembre 2016 ore 20:32, Luca Lippi
Il panda gigante è diventato il simbolo, un emblema nazionale, per la Cina; inoltre è da anni il simbolo del Wwf, e per troppo tempo è anche stato il simbolo più famoso delle specie in via d’estinzione.
Finalmente però, ora ci sono buone notizie; l’International union for conservation of nature (Iucn) sta valutando di rimuovere l’orso cinese dalla Lista rossa degli animali a rischio di scomparire. Non è una vittoria definitiva, si tratterebbe solo di togliere l’etichetta “in pericolo” e sostituirla con quella “vulnerabile”. 
Gli studi sul campo hanno mostrato che la popolazione dei panda sta aumentando e il loro habitat naturale si sta espandendo, ha detto un funzionario dello Iucn.
I dati confortanti sul ripopolamento della specie emergono dal nuovo censimento condotto proprio in Cina lo scorso anno, nel 2015 il censimento ha prodotto i seguenti risultati: 1.864 animali allo stato libero e altri 375 in zoo o centri di allevamento e protezione nel mondo. 

Vinta la battaglia contro l’estinzione del panda gigante, ora tocca al gorilla orientale

Il dato rappresenta un successo rispetto al terzo censimento, effettuato nel 2002, quando erano stati individuati 1.596 panda liberi e 164 in cattività. Però gli esperti cinesi sono più prudenti e ritengono prematuro affermare che il pericolo di estinzione è cessato. 
Zhang Hemin, direttore del Centro di ricerca e conservazione dei panda giganti nella provincia occidentale del Sichuan, ha detto al China Dailyche i plantigradi sopravvivono in libertà solo in una frangia di 23 mila km quadrati dell’altopiano del Qinghai-Tibet. E quella zona è frammentata per la presenza dell’uomo, tagliata da nuove strade e punteggiata da coltivazioni che disorientano i panda, già timidi per natura. Il Sichuan è anche zona sismica e nel grave terremoto del 2008 è andato perso il 6 per cento dell’habitat dei panda. Decine di orsi, terrorizzati dall’evento, furono evacuati.
Il salvataggio di tali mammiferi è decisamente complesso, poichè il loro ritmo di riproduzione è molto basso. In ogni caso, in Cina la loro salvaguardia è di primaria importanza: sono stati infatti uno strumento politico, simbolo del disgelo tra Pechino e USA quando nel 1972 furono inviati nello zoo di Washington i due panda Ling-Ling e Hsing-Hsing.
La fine del rischio di estinzione per il panda dimostra come le iniziative popolari e non  possono avere delle conseguenze fortemente positive: la speranza è che gli stessi sforzi impiegati nella salvaguardia del panda siano utilizzati anche per altri animali, tra i quali il gorilla, il rinoceronte, l'opossum, l'orso polare e bruno, il lupo e il rinoceronte.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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