Calunnie su Madre Teresa, Adinolfi: "Denigrata perché anti-abortista, il suo messaggio pro vita dà fastidio"

05 settembre 2016 ore 14:53, Americo Mascarucci
La canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta è stata accompagnata dalle polemiche per la riscoperta di un libro intitolato La posizione della missionaria. Teoria e pratica di Madre Teresa scritto da Christopher Hitchen, libro fortemente denigratorio nei confronti della "santa dei poveri" elevata agli onori degli altari. Tante le accuse mosse nei confronti della missionaria albanese in questo libro, ad iniziare da quella forse più infamante delle "conversioni forzate", delle sofferenze non lenite ma addirittura inasprite ai malati per un presunto fanatismo di Madre Teresa che voleva veder soffrire tutti come Gesù, fino a quella molto più grave di una gestione disinvolta dei soldi ricevuti
Una riscoperta non casuale come spiega ad Intelligonews il direttore del quotidiano cattolico La Croce Mario Adinolfi.

Adinolfi, perché questo accanimento nei confronti di Madre Teresa gettando ombre così sgradevoli proprio nel giorno della santificazione?

"Il veleno che è stato fatto colare su Madre Teresa in questi giorni in concomitanza con la sua canonizzazione, trova un collegamento evidente con il famoso discorso da lei pronunciato durante la cerimonia di consegna del premio Nobel per la pace quando definì l'aborto male assoluto. Disse che se una madre arrivava al punto di uccidere il proprio figlio, cosa avrebbe impedito agli uomini di uccidersi fra loro? Con quel discorso madre Teresa poneva la centralità della difesa dei valori non negoziabili davanti ai potenti della terra e agli intellettuali. Lo faceva evidenziando come la difesa della vita umana fosse il valore più importante, più sacro e inviolabile da difendere. Un discorso che inevitabilmente le procurò l'odio del mondo laicista da cui provenie anche l'autore di quel libro, un intellettuale che ha per altro dichiarato di essere contro la religione e il pensiero religioso. Un intellettuale quindi chiaramente ostile a Madre Teresa e alla Chiesa".

Eppure c'è chi quelle accuse le ritiene vere?

"Certo, il mondo laicista odia Madre Teresa e non può accettare di veder esaltata come esempio di santità una come lei, una anti abortista convinta, una che ha difeso sempre la famiglia fondata sul matrimonio opponendosi a divorzio, eutanasia, tutto ciò che andava contro i principi etici. Altri invece hanno cercato di mettere in contrapposizione Madre Teresa alla Chiesa.
Un servizio del Tg2 dedicato alla canonizzazione, addirittura ha costruito un paragone assurdo fra Madre Teresa e Jovanotti. Come si fa a non mettersi in ginocchio davanti a questa donna straordinaria, quasi ridicolizzandola con riferimento alla canzone Io penso positivo dove Jovanotti la indica fra gli esempi positivi da seguire in contrapposizione al Vaticano. Ci si dimentica del rapporto straordinario intercorso fra Madre Teresa a San Giovanni Paolo II che per me restano gli ideali di uomo e donna del ventesimo secolo. I miei due eroi, in un’epoca in cui si tappezzavano le camere da letto di poster di Che Guevara o dei cantanti rock, erano proprio San Giovanni Paolo II e Santa Teresa di Calcutta. Due figure straordinarie accomunate dalla denigrazione, perché al centro della loro missione c’era la difesa della vita umana e il contrasto alla cultura della morte".

Diciamo però che anche nel mondo cattolico si è parlato molto di Madre Teresa  "santa dei poveri" e per nulla del suo impegno in difesa dei temi etici.

"E' vero, c'è stato forse il timore di sottolineare questo elemento che noi invece abbiamo centrato su La Croce proprio ricordando la vicinanza, la comunanza di vedute e la forte intesa di Madre Teresa con Giovanni Paolo II. Ci si dimentica di come l’impegno anti abortista di madre Teresa abbia contribuito a diffondere il Cristianesimo in India, paese sconfinato dove molti si recano per affittare gli uteri e ricorrere alla maternità surrogata. Nel messaggio pro life di Madre Teresa c’è la sua grandezza e la dimostrazione più evidente di come il Vangelo vada annunciato e praticato nei contesti più difficili ed ostili. E' proprio opponendosi alla cultura della morte e dello sfruttamento, che Madre Teresa è riuscita a diffondere il messaggio di Cristo e a far germogliare la Chiesa in India. I cattolici dovrebbero rileggersi il discorso di Madre Teresa alla cerimonia del Nobel, oggi ancora più attuale, e riscoprire l'importanza della Chiesa del secondo novecento, la Chiesa di Madre Teresa e di Giovanni Paolo II per comprenderne la forza, l'importanza e soprattutto l'attualità del messaggio". 
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