Istat, Pil col meno anche a giugno. La rivoluzione di Renzi non decolla

06 agosto 2014 ore 13:36, Lucia Bigozzi
Istat, Pil col meno anche a giugno. La rivoluzione di Renzi non decolla
Pil col meno anche a giugno. Il verdetto dell'Istat  è: Italia in recessione tecnica. Politicamente significa che il cronoprogramma di Renzi-maratoneta è fermo allo start. I dati Istat parlano chiaro: lì ci sono numeri e cifre, non slides.
Nel secondo trimestre del 2014 il prodotto interno lordo, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,3% nei confronti del secondo trimestre del 2013. Per gli esperti il calo congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi. Dal lato della domanda, il contributo alla variazione congiunturale del Pil della componente nazionale al lordo delle scorte risulta nullo, mentre quello della componente estera netta è negativo. Il secondo trimestre del 2014 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al secondo trimestre del 2013. Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dell’1% negli Stati Uniti e dello 0,8% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,4% negli Stati Uniti e del 3,1% nel Regno Unito. La variazione acquisita per il 2014 è pari a -0,3%. I settori economici che se la sono cavata meglio registrando la maggiore crescita tendenziale sono quelli delle industrie alimentari, bevande e tabacco (+4,0%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+3,9%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+2,2%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell'attività estrattiva (-11,7%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-10,8%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-7,9%). Così l’Istat, mentre il super-ministro del Tesoro ammette che l’economia italiana è impantanata ma in autunno non ci sarà alcuna manovra correttiva. Parola di Padoan.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]