Mediterraneo, Rapporto Oim sui migranti morti: +25%

06 agosto 2015, Marta Moriconi
Mediterraneo, Rapporto Oim sui migranti morti: +25%
"E' una strage in mare aperto": ormai si può dire.

Basta leggere i numeri:  2mila immigrati morti nel Mar Mediterraneo: è questo il bilancio inaccettabile.

E sono bastati pochi mesi del 2015 per raggiungere questa tragica soglia.

L'Oim, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, ha contato i morti che cercano di raggiungere le coste europee.

E non è un dato nuovo, è solo peggiorato.

Le vittime del mare erano state pari a circa 1.600 mentre in tutto il 2014 il bilancio arriva a 3.279 immigrati che hanno perso la vita.

Secondo le statistiche, sottolinea l'OIM, la rotta del Mediterraneo centrale è come una bara a cielo aperto, "la più pericolosa" rispetto alle altre

Ovviamente le nazioni coinvolte sono Italia e Grecia con flussi migratori significativi rispettivamente di circa 97.000 e 90.500.

La differenza tra le due nazioni è poi nei tassi di mortalità: 1.930 i migranti morti per arrivare in Italia, 60 quelli morti diretti verso la Grecia.

Duro il commento del Direttore Generale dell’OIM, William Lacy Swing. “E’ inaccettabile che nel XXI secolo le persone in fuga da conflitti, persecuzioni, miseria e degrado ambientale debbano patire tali terribili esperienze nei loro paesi, per non dire quello che sopportano durante il viaggio e poi morire alle porte dell'Europa".

E tutto questo mentre Cameron chiude le porte della Gran Bretagna, e la Francia se ne lava le mani
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