Inizia la rivoluzione nella PA: è legge il decreto "taglia e assumi"

06 agosto 2015, Americo Mascarucci
Inizia la rivoluzione nella PA: è legge il decreto 'taglia e assumi'
Dopo la Camera anche il Senato ha dato il via libera definito alla riforma della Pubblica Amministrazione fortemente voluta dal Governo Renzi e con essa anche al sistema di riordino degli enti locali. Il “Decreto Madia” in scadenza il 7 agosto è stato così trasformato in legge, con 295 sì e 129 voti contrari. 

Il decreto aveva scatenato nei mesi scorsi molte polemiche soprattutto nella parte relativa al trasferimento di competenze dalle province (trasformati in enti di secondo livello) alle Regioni, con conseguenti disagi per il personale impiegato a vario titolo in questi Enti. Ma quali sono le principali misure contenute nella legge di riforma degli enti locali? Andiamole a vedere.

Tagli Sanità per 2.3 miliardi. E’ stata recepita l’intesa siglata il 2 luglio scorso dal Governo e dalle Regioni, in sede di Conferenza Stato-Regioni, sulla spesa sanitaria e sulla revisione del patto triennale per la salute 2014-2016, che prevede una riduzione del livello complessivo del finanziamento del Servizio sanitario nazionale, pari a 2.352 milioni di euro annui, a decorrere dal 2015. Sono state introdotte multe per i medici che prescrivono esami superflui e inutili. 

Fondo Imu e Tasi. Previsto uno stanziamento di 530 milioni di euro per i bilanci dei Comuni come fondo di perequazione per l’Imu e la Tasi. La cifra sarà ripartita per 472,5 milioni di euro in proporzione a quanto elargito a ogni Comune lo scorso anno. La restante parte sarà legata al gettito dell’Imu agricola la cui prima rata (scaduta lo scorso 16 giugno), prevede un’altra norma, potrà essere pagata entro il 30 ottobre prossimo senza interessi e sanzioni. Sale invece da 70 a 90 milioni di euro il fondo destinato alle Regioni per sostenere il funzionamento dei servizi per l’impiego.

Esuberi Province e Polizia Provinciale. Province e Città metropolitane che hanno sforato il patto di stabilità nel 2014 potranno comunque prorogare i lavoratori precari impiegati in questi enti. Il personale di Polizia Provinciale sarà trasferito alla Polizia municipale.

Trasferimento competenze delle Province alle Regioni. Le Regioni che non assorbiranno le competenze delle Province dovranno pagare i costi per far continuare a funzionare le amministrazioni provinciali per quelle che vengono definite “funzioni non fondamentali” ossia le funzioni che non sono oggetto di trasferimento ma continueranno ad essere gestite dalle Province come enti di secondo livello.

Assunzioni maestre asili nido per i Comuni. Buone notizie nel settore degli asili nido dove è stato confermato lo stop al blocco delle assunzioni per il personale dei servizi educativi e scolastici comunali conseguente alla riforma delle Province. I Comuni potranno così indire i concorsi per assumere le professionalità necessarie al funzionamento di nidi e scuole d’infanzia.

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