Monito dell'ex presidente Napolitano: avanti tutta col Senato “territoriale”

06 agosto 2015, Luca Lippi
Monito dell'ex presidente Napolitano: avanti tutta col Senato “territoriale”
Napolitano pose a condizione della sua seconda elezione che si procedesse speditamente sulla via delle “riforme”, e proprio a proposito di riforme interviene a gamba tesa (parla da Presidente della Repubblica).

Le sue parole sono piuttosto eloquenti, e concentra l’attenzione al “nuovo Senato”.

Affida il suo parere/indirizzo a una lettera al Corriere. 

“Un punto fermo è stato ormai posto con la netta riaffermazione da parte della presidente Finocchiaro della scelta già compiuta in ambedue i rami del Parlamento e da cui non è pensabile si torni indietro. La scelta è quella della natura del nuovo Senato con cui si intende porre termine alla stortura storica del bicameralismo paritario, dando vita a un Senato che rappresenti le istituzioni territoriali”, sottolinea altresì il presidente emerito “questa scelta ha come suo conseguente e ineludibile corollario la esclusione di una elezione di futuri senatori a suffragio diretto e con metodo proporzionale”.

Napolitano interviene sulla questione del Senato non elettivo, una base non modificabile perché modificherebbe totalmente l’impianto della riforma così com’era stato concordato sin dal principio (quindi ne pone la condizione necessaria e sufficiente) e ripudia la tesi di un “Senato delle garanzie” che minerebbe irrimediabilmente il concetto di “bicameralismo paritario”.

Conclude l'ex Presidente Napolitano “si lasci dunque rivolgere un forte appello a quanti continuano a esprimere orientamenti così rischiosi per le sorti di una già troppo tardiva riforma costituzionale …  si è discusso a lungo e liberamente; la strada è aperta per l’adozione di modifiche e puntualizzazioni utili e non dirompenti rispetto a una costruzione di riforma come quella ormai già giunta a buon punto. Non si sovrappongano a un confronto che resti nei limiti di una doverosa responsabilità comune, contrapposizioni politiche distruttive e puri artifizi polemici”.

E’ il nuovo che avanza?
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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