Acheronte porta il vino: vendemmia quasi record e anticipata

06 agosto 2015, Luca Lippi
Acheronte porta il vino: vendemmia quasi record e anticipata
Dobbiamo solo aspettare l’evoluzione del mese di agosto per avere successive conferme, tuttavia le prospettive per la vendemmia 2015 sono ottime (eventi atmosferici permettendo).

La commissione vitivinicola di Coldiretti ha già affermato che sarà una vendemmia copiosa e di elevata qualità. Dice Dario Panelli (Coldiretti Piacenza) “l’andamento climatico degli ultimi mesi nonostante un luglio tra i più caldi mai registrati, permette di dire che le condizioni per una raccolta di qualità ci siano tutte … le precipitazioni di giugno hanno fornito una buona riserva idrica alle vigne, permettendo loro di sopportare le alte temperature delle ultime settimane … riguardo i tempi di raccolta si può dire che, avendo registrato una fase di invaiatura delle uve in anticipo rispetto allo scorso anno di circa una settimana, le operazioni di vendemmia saranno anticipate di alcuni giorni rispetto al 2014”.

L’invaiatura per i non addetti al settore, è un indice di maturazione di un frutto e nello specifico, è il processo che avvia la “colorazione” dello strato più eterno detto epicarpo.

Lo scorso anno la vendemmia non era stata particolarmente abbondante, il mese di luglio aveva offerto tanta acqua ma poco soleggiamento e temperature sotto la media. 

Nel 2014 si erano ricavati 44,7 milioni di ettolitri contro gli oltre 50 milioni del 2013. Le stime parziali per il 2015 prevedono una crescita di produzione di oltre 13% (parliamo di uve nazionali) tuttavia ancora sotto la produzione 2013.

“Le temperature record di luglio però hanno fatto anche aumentare l’impegno e i costi dei viticoltori che per scongiurare il rischio siccità sono dovuti intervenire con irrigazioni di soccorso specie nei vigneti più giovani - sottolinea il presidente di Coldiretti Roma David Granieri – In questo settore, la svolta impressa verso la qualità ha messo in moto un percorso virtuoso in grado di conciliare la difesa del territorio con la crescita economica e occupazionale che riguarda sia le persone impegnate direttamente nelle vigne e nella distribuzione commerciale, sia quelle impiegate in attività connesse”.

La maturazione delle uve per il 2015 ha seguito una procedura naturale da manuale, inverno freddo, primavera piovosa ed estate calda e asciutta, la procedura ottimale per ottenere uve sane e con un corretto processo di maturazione.

Per la produzione di spumante, già la settimana scorsa in Franciacorta sono stati colti i primi grappoli e da domani parte la raccolta sempre nel bresciano inizia la vendemmia delle uve Chardonnay.

Ora si attende una buona escursione termica e un po’ di pioggia per terminare la maturazione prima della raccolta, un processo naturale molto importante per consentire lo sviluppo di sostanze fenoliche importanti per il vino rosso, e aromatiche per i vini bianchi come la Malvasia e la Vernaccia (bianca). 



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autore / Luca Lippi
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