Tasi, ci siamo: pronti tagli da settembre

06 agosto 2015, Luca Lippi
Tasi, ci siamo: pronti tagli da settembre
“Ci rivedremo al rientro a Roma, pronti da subito per una legge di stabilità che proseguirà nel taglio delle tasse”, è il messaggio scritto rilasciato dal Presidente del Consiglio a deputati e senatori della maggioranza nell’ultimo giorno di lavori parlamentari. Il richiamo è ovviamente riferito alla “strategia” del piano di riduzione delle tasse per il prossimo anno con particolare attenzione alle gabelle sulla prima casa degli italiani.

Non esiste ancora nessuna procedura al riguardo, i tecnici del tesoro sono ancora al lavoro fra simulazioni e tentativi risolutivi per recuperare le risorse necessarie (coperture). Primo fra tutti i tagli “annunciati” c’è quello della Tasi sull’abitazione principale che dovrà essere inserito necessariamente nella legge di stabilità; il costo sarebbe di 3,5 miliardi, ma considerando anche un taglio dell’imu agricola, le risorse da recuperare sono almeno 4 miliardi di euro.

La misura deve entrare in concorrenza con la necessità (in realtà già una battaglia persa ma non è dato avere conferma) di non far scattare le clausole di salvaguardia. 

Ovviamente le coperture sono l’obiettivo più complicato e più urgente da individuare, tuttavia anche l’aspetto tecnico non è una variabile ininfluente. 

C’è un netto “conflitto d’interessi” con la local-Tax varata con la legge di stabilità scorsa con l’impegno di attivarla per il 2016; ora cambiano i piani in corsa e quindi traballa pericolosamente la soglia che farebbe scattare le clausole di salvaguardia.

La questione è di lana caprina, poiché il cavillo decisivo da risolvere non è affatto la raccolta delle risorse (fondamentale ma non per tutti evidentemente), piuttosto la necessità di non trasformare la local tax (che grava già del 60% sul patrimonio), in una tassa esclusivamente preposta ai servizi e aggiungerne un’altra totalmente patrimoniale, ma che nella sostanza darebbe l’impressione alla cittadinanza di operare il solito “carta vince/perde” nel quale si sostituisce la sigla di un prelievo fiscale includendolo in un altro.

Per questo ancora nessuna decisione è stata presa e si cercherà una sintesi al rientro dalla pausa estiva, alla fine di agosto. 


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