Aereo MH370, spuntano detriti ma resta mistero anche col trasponder

06 agosto 2015, intelligo
Aereo MH370, spuntano detriti ma resta mistero anche col trasponder
di Anna Paratore 

La Cnn ha titolato: “Quelle parole che non volevamo sentire”, riferendosi ai detriti di un aereo ritrovati nei pressi dell’isola di Reunion nell’Oceano Indiano, e che ormai sembra appartengano proprio al volo della Malaysia Airlines MH370, scomparso con 239 persone a bordo circa un anno e mezzo fa.

“La mia unica speranza” ha detto il primo ministro della Malesia, Mohd Najib Tun Razak , “è che questo ritrovamento per quanto tragico e doloroso possa portare almeno delle certezze alle famiglie degli sfortunati passeggeri coinvolti in questa catastrofe”.  Un po’ meno categorico Serge Mackowiak, sostituto procuratore parigino che si occupa della vicenda dell’aeromobile scomparso: “Ci sono forti possibilità che il detrito rinvenuto in una zona remota di un nostro territorio d’oltremare”, ha detto”, possa appartenere al Boeing 777 scomparso, ma la Francia ha intenzione di effettuare controlli più approfonditi prima di esprimere un giudizio definitivo”.

Continua quindi il dramma dei parenti dei passeggeri scomparsi su quel volo, che a questo punto non sanno più cosa pensare. “Sono confuso e francamente anche costernato e arrabbiato” ha dichiarato a un giornalista della Cnn Ks Narendran, la cui moglie è nella lista d’imbarco del volo. “Nessuno ha fornito dati, riportato fatti. Niente. Qualche idea, qualche congettura, e così noi parenti restiamo in una sorta di limbo dove è lasciata a noi la scelta di continuare a sperare o meno. Non è giusto”.

Era l’8 marzo 2014 quando il Boeing 777-200 della Malaysia Airlines in volo dall’Aeroporto Internazionale di Kuala Lumpur e diretto all’Aeroporto di Pechino-Capitale, scomparve letteralmente mentre sorvolava il mare prospiciente al Vietnam o, almeno, così venne riferito in un primo momento. Solo 16 giorni dopo la scomparsa dell’aeromobile, il primo ministro malese e la compagnia di bandiera, congiuntamente in un comunicato stampa, fecero sapere che, secondo i dati rilevati da un satellite, si doveva concludere che l’aereo si fosse inabissato nell’Oceano Indiano meridionale. Poche, scarne parole che ben hanno fatto comprendere a tutti come il destino di questo volo fosse avvolto dal più fitto mistero.

Centoventisei Paesi vennero coinvolti nelle ricerche, e le congetture su che fine avesse fatto il Boeing 777-200, si sprecarono. Dall’esplosione in volo al dirottamento verso un qualche sconosciuto aeroporto, tutto venne preso in considerazione senza che però si arrivasse a una soluzione.  Ora, improvvisamente, a un anno e mezzo da quella sparizione, ecco che compare qualche detrito su un’isola lontana 5600 miglia dalla rotta stimata del volo. 

Più le ore passano e più la possibilità che quella porzione d’ala ritrovata, corrispondente a un flap, appartenga al volo MH370 prende sostanza. Sicuramente, hanno detto gli esperti, quel frammento appartiene a un Boeing 777, e questa è già una certezza, stabilire se poi si tratti di quel particolare Boeing, potrebbe essere solo una questione di tempo, anche perché non risultano altri aerei di quel tipo scomparsi in quella zona dell’Oceano Indiano.  Intanto, le ricerche continuano, sia quelle globali, affidate alla Malesia, sia quelle subacquee, di cui si sta occupando principalmente l’Australia. 

Certo, l’eventuale detrito ritrovato non farà cessare discussioni e polemiche. Ammesso e non concesso che si tratti del volo della Malaysia Airlines, gli australiani sostengono che il punto in cui si stanno concentrando le ricerche sotto al livello del mare, parecchio distante dall’isola di Reunion, sia comunque quello giusto, perché le correnti possono aver trasportato anche più lontano da un eventuale punto di impatto frammenti dell’aereo, come dimostra un caso analogo che si verificò sempre nell’ Oceano Indiano nel 2009.  E sempre che del volo MH370 si tratti, restano da chiarire alcuni misteriosi rilevamenti dovuti al trasponder, in grado di meravigliare tutti gli esperti analisti che ne hanno preso visione.

Forse, se anche si dovesse trovare qualche altro relitto, non scopriremo mai cosa accadde al volo MH370 della Malaysia Airlines e a quegli sfortunatissimi 239 passeggeri a bordo. 

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