Maltempo, piano da 1,3 miliardi. Ma tra ritardi e annunci i soldi non bastano

06 agosto 2015, intelligo
Maltempo, piano da 1,3 miliardi. Ma tra ritardi e annunci i soldi non bastano
La cifra sta nero su bianco: 1 miliardo e 303 milioni. Si trova alla voce “Piano contro il dissesto idrogeoligico” presentato dal ministro dell’Ambiente Galletti. 

Seicento milioni sono già disponibili mentre i rimanenti ci saranno nei prossimi mesi. Resta il fatto che, come al solito, si lavora sull’emergenza e sui morti, come in Cadore e si corre ai ripari quando i buoi sono già scappati dalla stalla. Eppure la lotta al dissesto idrogeologico era uno dei cavalli (scalpitanti) di battaglia col quale Renzi aveva iniziato la sua travolgente galoppata verso Palazzo Chigi. Oggi, a distanza di due anni, e di molte altre alluvioni con altre vittime, è il ministro delle Infrastrutture Delrio ad ammettere che il piano presentato oggi non è emergenziale ma strutturale e “rappresenta una svolta” anche se “dobbiamo recuperare il tempo perduto: abbiamo ancora lavori per 1 miliardo e 800 milioni da recuperare sul dissesto idrogeologico e dobbiamo accelerare, ma contiamo di recuperare questa cifra nel 2016, mettendoci in pari, e poter programmare con il nuovo piano la messa in sicurezza efficace del territorio”.

Poi ha ricordato come “diversi miliardi erano bloccati all'inizio del nostro governo e nell’ultimo anno l’Unità di missione ha sbloccato lavori per quasi un miliardo. Siamo molto impegnati a far ripartire i cantieri che significano lavoro, sviluppo, cura del territorio. Scontiamo errori anche di pianificazione urbanistica con città che non hanno tenuto presente le variazioni climatiche, e reso fragile il nostro territorio, ora serve una cura quotidiana”.

Il collega all’Ambiente Galletti è tornato sui numeri per dire che con il piano anti-dissesto idrogeologico saranno attivati cento cantieri che partiranno in una prima fase, in dieci città tra le quali Bologna, Cesenatico, Firenze, Genova, Milano, Olbia, Padova, Pescara, Venezia. Non proprio un’operatività ad horas perché poi il ministro ha aggiunto che verranno finanziati “da qui a breve termine, a inizio dell'anno prossimo”. 

E per evitare infiltrazioni criminali e corruttele varie, Galletti ha parlato del protocollo siglato con Raffaele Cantone, numero uno dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, “per la trasparenza degli appalti e tutelare la legalità”, oltre al protocollo coi sindacati “per permettere ai cantieri di rimanere più tempo aperti, su turni”. Il lavoro non finisce qui ha promesso Galletti. 

Nel frattempo, tra il Veneto e Firenze – alias Zaia e Nardella – è già iniziata la “gara” a chi otterrà più soldi da Roma. 


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LuBi
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