“Generale” B. prepara campagna d’autunno in Fi: i 20 campioni in pista

06 agosto 2015, intelligo
“Generale” B. prepara campagna d’autunno in Fi: i 20 campioni in pista
È sempre tempo di costruire un’Altra Italia, ripetono dalle parti del quartier generale berlusconiano, facendo capire che il progetto è ormai avviato e non sono previste frenate o inversioni di rotta. 

In realtà il riferimento alla nuova creatura politica - fondazione, think-tank di supporto o vera e propria lista parallela che sia - evocata sempre più spesso da Silvio Berlusconi nei suoi discorsi pubblici e nelle sue conversazioni private suscita interrogativi e scetticismo nelle file di Forza Italia. 

Davanti a una cerchia ristretta di fedelissimi che fanno parte dell’ufficio di presidenza e del consiglio nazionale del partito, l’ex premier ha detto in maniera esplicita di avere pronti “venti campioni della società civile” che saranno il motore e i testimonial della nuova avventura politica (e forse, in ultima e lontana analisi, i componenti di una futura squadra di governo). Avventura che insieme al ritorno in tv previsto per l’autunno - Berlusconi si sta sottoponendo a una dieta e a un programma di allenamento per tornare in piena forma fisica che entrerà nel vivo durante le vacanze a Villa Certosa – “faranno tornare Forza Italia sopra il 20%”.

L’idea di fondo sarebbe quella di mettere in campo forse a fine settembre una sorta di “Leopolda azzurra”, in sostanza un appuntamento in cui mostrare che il Cavaliere può ancora rivestire il ruolo del leader politico, del regista capace di dirigere e mobilitare personalità della società civile, accendere scintille e fuochi intellettuali ed esprimere idee per il futuro del Paese. Una sorta di happening per un nuovo manifesto liberale, nella speranza di riuscire a convincere gli italiani a investire ancora una volta nel sogno berlusconiano. 

Il responsabile del reclutamento per l’Altra Italia è il senatore Andrea Mandelli, ex presidente dell'Ordine dei Farmacisti. L’Altra Italia, nelle intenzioni ufficiali, dovrà agire come una creatura parallela che, sulla scorta di quanto accaduto anni fa col “partito dei professori”, possa contribuire a far tornare Forza Italia un brand appetibile, favorendo così la partecipazione (se non la vera e propria iscrizione al partito) di esponenti del mondo industriale, delle università e delle professioni. 

Resta tutta da definire anche l’eventuale partnership con la Fondazione Einaudi che potrebbe garantire idee e contatti importanti. Così come il modo in cui sfruttare la fondazione per creare la piattaforma politica parallela in cui aprire il confronto per la costituzione dell’eventuale lista unica del centrodestra che la nuova legge elettorale potrebbe imporre a Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, fittiani e forse anche a Nuovo Centrodestra, sempre che gli alfaniani riescano a resistere alle sirene renziane. Obiettivi ambiziosi per frenare l’emorragia di voti e tentare l’impresa più difficile: riacquistare la perduta credibilità presso una platea, quella dei moderati, sempre più alla ricerca di una casa politica.

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