Il jazz italiano vola su L’Aquila: 12 ore non stop per la ricostruzione

06 agosto 2015, intelligo
Il jazz italiano vola su L’Aquila: 12 ore non stop per la ricostruzione
C’è una data e un evento da segnare in agenda: domenica 6 settembre. E’ il giorno in cui tutto il jazz italiano si darà appuntamento a L’Aquila per animare il centro storico ma anche – e soprattutto – per dare una mano a velocizzare i tempi della ricostruzione della città devastata dal terremoto. 

L’iniziativa, voluta dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, dal sindaco Massimo Cialente e da Paolo Fresu, musicista e direttore artistico dell’evento, coinvolgerà seicento jazzisti per cento concerti programmati in sole dodici ore. Insomma un giorno a suon di jazz e sicuramente un primato a livello nazionale. Tra i partner della maratona musicale, la Società Italiana degli Autori ed Editori, e Puglia Sounds.

“Oltre a confermare l’impegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo nei confronti del panorama nazionale del jazz” l’iniziativa a L’Aquila “dimostra un sostegno concreto degli artisti alla ricostruzione civile, sociale e culturale della città”, ha commentato il ministro Franceschini.

Per il sindaco Cialente si tratta “di un evento destinato a diventare una data storica, dal momento che vede la presenza simultanea dei maggiori artisti jazz del panorama nazionale ed internazionale, in una location del tutto particolare, ovvero il centro storico dell’Aquila che, con le sue ferite e le sue gru, sta credendo con tutte le sue forze, nel ritorno alla vita”. 

Infine il musicista Fresu ha sottolineato la particolarità delle 12 ore non stop di musica che rappresenteranno “il più grande evento jazzistico mai organizzato nel nostro Paese. Con oltre 600 musicisti provenienti da tutta l’Italia e 100 concerti che coinvolgeranno tutta la ricca realtà del nostro jazz. Questa grande mobilitazione non ha il solo significato di sensibilizzare sui tempi della ricostruzione ma anche quello di contribuire alla cicatrizzazione del tessuto sociale e architettonico della città oltre che rappresentare la vitale e creativa realtà del jazz italiano”. 

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LuBi
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