Le #dichiarazionichoc della settimana. Il peggio dal Palazzo

06 aprile 2013 ore 9:24, Francesca Siciliano
Le #dichiarazionichoc della settimana. Il peggio dal Palazzo
ALLE CALENDE GRECHE. Mauro Bersani, il fratello del più famoso leader Pd, non ha dubbi: «Pierluigi premier? In un'altra vita forse...». Quando si dice fratelli coltelli. PERIFRASI. Marco Rizzo, lo Sherek comunista, sprona Bersani a tirar fuori gli attributi nei confronti dei grillini che lo costringono persino alla diretta streaming: «Se fossi stato in lui li avrei mandati affanculo dopo un minuto». Bonjour finesse. BOMBA O NON BOMBA. Il direttore del Foglio, Giuliano Ferrara, è perentorio: «Gino Strada al Colle? Piuttosto mi faccio esplodere». Le promesse di suicidio dell'Elefantino ormai non si contano più. Quando circolava il nome di Rodotà per palazzo Chigi promise che si sarebbe buttato dalla torre Velasca. Per la Bonino che si sarebbe seppellito vivo. 'A Giulià, magnate na peperonata, esplodi lo stesso... LA VOLPE E L'UVA. Alla nomina di Gaetano Quagliarello tra i saggi targati Quirinale, Pdl e ventriloqui di partito hanno storto il naso. Il primo è Brunetta che ha sentenziato: «Al posto di Gaetano non ci sarei andato». Poi è stato il turno di Giuliano Ferrara, che proseguendo sulla scia dell'harakiri ha giurato: «Piuttosto di figurare come un saggio preferirei essere asfaltato da un Caterpillar». Facciamo due? SEDOTTI E ABBANDONATI. Grillo torna a ripeterlo, per chi ancora non lo avesse capito, che l'accordo col Pd non si farà né ora né mai. E si scaglia contro la sua base virtuale, quella che lo accusa di alto tradimento: «Chi credeva in un'intesa con il Pd ha sbagliato a votarci». Ora si cerca solo il modo di attivare la macchina del tempo per tutti quei grillini pentiti che, secondo i sondaggi, crescono a vista d'occhio. NON SONO UNA SIGNORA. Ruby-rubacuori direttamente dalla scalinata del palazzo di giustizia di Milano anziché cantare l'inno d'Italia ha risposto ai tanti italiani che, senza prova alcuna, la additano a poco di buono: «Non sono una prostituta», ha tuonato direttamente dal marciapiede. Dichiarazione in netto contrasto con quelle di Berlusconi del 2011: «Pagavo Ruby per non costringerla a prostituirsi». Che creduloni questi italiani... GOSTHBUSTERS. La partita per la successione al Quirinale si è appena aperta. Il Pd non vuole trattare con il Pdl e punta tutto su Amato. Il Pdl, che ha messo il veto su Prodi, vuole un moderato al Colle e propone Gianni Letta o Pera. Grillo, come da copione, vuole mandarli tutti a casa: «Berlusconi – dice l'ormai ex comico genovese – è terrorizzato dal fantasma di Prodi che lo farebbe sparire dalla carta geografica». Degno compare, Berlusconi, del morto che cammina Bersani.  REPETITA...IUVANT? Alfano se la ride sotto i baffi: «Bersani ripete sempre le stesse cose da 36 giorni». Lui, al contrario, ripete le stesse cose di Berlusconi da vent'anni. Cui prodest? ON ICE. E quali sono le cose che Bersani ripete da 36 giorni? L'ultima in ordine di tempo: «Il MoVimento 5 Stelle ha avuto 8 milioni di voti e intende metterli in frigorifero». E noi italiani... stiamo freschi! OGM: ONOREVOLI GENETICAMENTE MODIFICATI. Alessandro Di Battista, cittadino-onorevole grillino, dopo aver provato l'ebbrezza di entrare nel Palazzo commenta: «Il Parlamento, tranne qualche eccezione, è una vasca di squali. Molte persone hanno l'inciucio nel Dna. Molti di loro sono biologicamente diversi da noi». Ma va? PERLE DI SAGGEZZA. Grillo attacca 'O Presidente e la decisione di affidare l'affaire governo ai saggi: «Non abbiamo bisogno di badanti della democrazia». A stretto giro di posta ha risposto l'ormai non più saggio Onida: «Abbiamo bisogno di baby-sitter». Sarà per questo che ieri i grillini sono andati in viaggio di istruzione a Fregene?          
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