Obama si 'berlusconizza' e le femministe si scatenano. Ma è la “nuova ipocrisia mondiale”

06 aprile 2013 ore 9:18, Marta Moriconi
Obama si 'berlusconizza' e le femministe si scatenano. Ma è la “nuova ipocrisia mondiale”
IL FATTO.
C’è una democratica molto avvenente. Ma non si può dire perché le femministe si arrabbiano… Una bella donna non è una bella donna, punto e basta. E torna alla mente quella frase dello scrittore britannico Gilbert Keith Chesterton, che ante litteram e con un'assai lucida capacità profetica avvertì: «Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate». La bellezza in questione è Kamala Harris «la più avvenente attorney general del Paese» secondo il presidente degli Usa Barack Obama. E subito si è sollevata la protesta di chi considera il complimento un’offesa. «Commento sessista» è l’opinione delle signore dei pari diritti. Perché  è diventata una colpa dire la verità. Il totem da venerare è la “nuova ipocrisia mondiale”, la globalizzazione del pensiero politicamente e culturalmente corretto.  Per questo si sono scatenate critiche feroci contro Obama. Meglio essere presi in giro da una first lady che armeggia nell’orto… E come non ripensare alle gaffe dei politici nostrani tutti complimenti e polemiche? Stessa fine, a volte immeritata, in altri casi meritata. Il fatto è che, per questo genere di complimenti, la condanna è assicurata.  Anche ‘oltreoceano’. E, povero presidente, il fattaccio è accaduto proprio in chiusura della giornata organizzata ad Atherton, nel sud della California, per una routinaria raccolta fondi, quando ormai poteva già gustarsi il ritorno a casa, alla Casa Bianca. LA GHIGLIOTTINA TWITTER.  Le femministe a questo punto hanno preso di mira il bell’Obama (perché anche lui non è niente male).  Su Twitter lo hanno attaccato spronandolo a non occuparsi dell'aspetto fisico, ma di concentrarsi sulle capacità della "vittima". E viaggiando virtualmente sul social si legge: «una mossa disastrosa», «abuso», «contro gli stereotipi». A MACCHIA D’OLIO. E ora non solo Barack Obama è sotto scacco, ma anche tutta la sua nuova amministrazione. D’altronde in terre a forte concentrato massonico, i “club” li fanno gli uomini e alle donne è concessa qualche occasione di partecipazione. E ricordiamo che già Sarah Palin subì il torto (?) di essere ritenuta  «sexy e apprezzata». Alla Harris toccherà la stessa e sfortunata fine: perché non è permesso dalle femministe essere bella e anche intelligente. E questa promettente attorney in ascesa dovrà driblare la verità per tutta la vita e subire anche lei la dittatura dell’ipocrisia moderna.  
caricamento in corso...
caricamento in corso...