Canone Rai: il 30 aprile ultima data (improrogabile) per l’autocertificazione

06 aprile 2016 ore 16:11, Luca Lippi
Entro il mese in corso chi vuole evitare di pagare il canone nella bolletta della fornitura elettrica perché non possiede un televisore deve comunicare attraverso apposita procedura di eutocertificazione entro il 30 aprile il non possesso. La procedura da seguire al momento è comlessa ma non eccessivamente, e comunque è soggetta a modifiche allo scopo di facilitare le operazioni raggiungendo il più ampio consenso della maggior parte degli italiani.
L’autocertificazione è annuale, e questo è un fatto importante perché non basta dichiarare il non possesso la prima volta e basta, deve essere replicata la procedura ogni anno.

Canone Rai: il 30 aprile ultima data (improrogabile) per l’autocertificazione

Questa la procedura corretta e unica al momento da seguire:
Per non pagare il canone, fatto salvo il non possesso della tv, basta seguire due semplici mosse dopo aver scaricato il modulo di autocertificazione:
1) Compilazione del modulo ed invio con raccomandata entro il 30 aprile 2016 per poter avere l'esenzione valida dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 per chi sceglie la modalità di invio con raccomandata a/r all'Agenzia dell'Entrate, Ufficio di Torino, 1, S.A.T.- Sportello Abbonamenti TV- Casella postale 22, 10121 Torino.
2) Invio tramite modalità telematica del sito Agenzia dell'Entrate, la scadenza è prevista per il 10 maggio 2016 e vale per tutto il 2016 come sopra. Tale dichiarazione sostitutiva può essere resa anche dall'erede. Si considera apparecchio televisivo tale per cui vi è l'obbligo di pagare l'imposta TV, una televisione che riceva il digitale terrestre o il segnale satellitare. I pc o monitor anche se consentono la visione di programmi via Internet, non prevedono l'obbligo del pagamento del canone, ma non devono ricevere il segnale radiotelevisivo via digitale o satellitare.
In caso di ritardi invece l'esenzione dal pagamento varrà solo dal 1 luglio 2016 al 31 dicembre 2016, mentre dovrà essere pagato il semestre gennaio-giugno.Nel 2017 la dichiarazione andrà presentata dal 1 luglio 2016 dell'anno precedente al 31 gennaio. La dichiarazione ha validità annuale quindi va ripresentata ogni anno.
C’è tempo fino al prossimo 30 aprile per l’autocertificazione di non possesso della televisione, almeno per chi decide di inviarla per raccomandata. Chi invece sceglie la via telematica può farlo fino al 10 maggio. In questo modo non si pagherà il canone Rai da luglio sulla bolletta elettrica. L’autocertificazione non vale per sempre, ma deve essere ripetuta ogni anno.
Una precisazione molto importante: La dichiarazione presentata tramite raccomandata dal primo maggio 2016 ed entro il 30 giugno 2016, oppure in via telematica dall’11 maggio 2016 al 30 giugno 2016, avrà effetto per il canone dovuto per il semestre luglio-dicembre dello stesso anno. La dichiarazione presentata dal 1 luglio al 31 gennaio 2017 avrà effetto per l’intero canone dovuto per l’anno 2017.
Sono esentati dal pagamento del canone Rai gli over 75 anni e con un reddito inferiore a 6.713,98 euro. Non esistono altri sistemi per denunciare una qualunque motivazione valida alla possibilità di non pagare la tassa di possesso!
Quanto si paga? Il pagamento, che parte da luglio, è di 60 o 70 euro, a seconda del gestore. Quindi nelle ultime 2 bollette del 2016 si andrà a conguaglio arrivando ai 100 euro previsti per quest’anno.
Per chi attiva un’utenza elettrica a fine 2016 e comunque entro novembre, si vedrà addebitare nella prima bolletta del 2017 120 euro, cifra che copre il canone per il 2016 e la prima rata del nuovo anno.
I vedovi o le vedove che hanno ancora il contratto di energia elettrica intestato al defunto, si troveranno l’utenza volturata d’ufficio con un addebito in bolletta di ulteriori 25 euro.
Per chi dichiara il falso nell’autocertificazione corre il rischio di incorrere in sanzioni fino all’arresto e la condanna da 8 a 4 anni di reclusione, tanto è previsto come dettato nella Legge di Stabilità, questa cita un Dpr del 2000 (il numero 445). E il Dpr, il Codice Penale, articolo 482, che si riferisce a “Falsità materiale commessa dal privato. A questo punto non rimane che augurare in bocca al lupo a tutti!
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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