Cancro, altre tre vittime per le cure alternative. Tutti contro la "teoria Hamer"

06 aprile 2016 ore 8:19, Micaela Del Monte
Le “terapie alternative” continuano a mietere vittime: dopo il caso della cinquantenne morta per un melanoma lo scorso anno, poteva salvarsi se le fosse stato immediatamente asportato mentre invece ne è rimasta uccisa, l’Ordine di Torino sta indagando su altre due morti molto sospette ma potrebbero essere decine in tutta Italia i casi di malati oncologici morti pur avendo a disposizione terapie adeguate. 

Perché sono centinaia i medici regolarmente iscritti all’Ordine che seguono i corsi e le teorie di Ryke Geerd Hamer, ex medico tedesco la cui teoria prevede il cancro come frutto di un disagio psichico e pretende di curare una malattia che di psicosomatico non ha veramente nulla attraverso lunghe sedute di psicoanalisi, al temine delle quali, quasi per magia, le cellule cancerose dovrebbero regredire e togliere il disturbo, come avviene in caso di banale eritema provocato dallo stress o di un'insonnia generata dall'ansia.

Cancro, altre tre vittime per le cure alternative. Tutti contro la 'teoria Hamer'
Il medico tedesco invita i pazienti a rifiutare le cure tradizionali e propone loro delle gocce omeopatiche e un lavoro psicologico. Un metodo che non funziona, secondo il presidente dell'ordinde dei medici di Torino, Giudo Giustetto, che per primo in Italia ha sollevato il caso delle terapie omeopatiche di Hamer, secondo il quale ogni zona del corpo si ammala per colpa di un preciso choc psicologico. Secondo la procura di Torino, che ha aperto un'inchiesta, i sistemi del discusso medico tedesco, avrebbero causato la morte di almeno due pazienti oncologici a Torino e casi sospetti sono stati segnalati anche in altre regioni d'Italia.

L'inchiesta - La terapia hameriana, ha precisato ancora Giustetto, non ha nessuna giustificazione valida per sostenere che si possa guarire dal cancro solo risolvendo problemi psicologici che l'avrebbero causata. Il medico torinese, Germana Durando, che ha curato una paziente affetta da melanoma con l'omeopatia e morta poco dopo, dovrà rispondere di omicidio colposo con l'aggravante della colpa.

Germana Durando, il medico omeopata che aveva in cura la signora col melanoma, è accusata di omicidio colposo con l’aggravante della colpa con previsione, per aver “curato” il cancro della sua paziente con sedute psicologiche e rimedi omeopatici.
Mentre l'Ordine dei Medici ha aperto un'indagine per accertare illeciti professionali nella vicenda, continua purtroppo a crescere in modo esponenziale il novero di coloro che si affidano a folli teorie in materia di cure oncologiche e che preferiscono chiudere gli occhi di fronte ad una triste realtà, con la speranza di guarire in modo indolore sulle ali di un desiderio comune a tutta l'umanità.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]