Inchiesta Potenza, Anm lucana "offesa" contrattacca: "Dichiarazioni di Renzi infondate e di parte"

06 aprile 2016 ore 11:56, Americo Mascarucci
Non è andato giù all'Associazione nazionale magistrati  il presunto attacco che il Premier Matteo Renzi ha rivolto alla magistratura lucana durante l’ultima direzione nazionale del Partito Democratico. 
In risposta al Governatore della Puglia Michele Emiliano che lo accusava in merito all'emendamento del Governo che ha sbloccato i lavori presso l’impianto Total "Tempa Rossa" in Basilicata al centro di un’indagine della Procura di Potenza, Renzi ha puntato il dito contro le lungaggini della giustizia italiana. 
L’occasione per quella che è stata da molti interpretata come una critica verso i magistrati lucani l'ha offerta la sentenza di primo grado in un’altra inchiesta sul petrolio sempre portata avanti dalla Procura di Potenza, giunta ad otto anni di distanza dall'apertura dell’indagine e ormai destinata a morire per prescrizione. Renzi in pratica ha accusato l’ex magistrato Emiliano di cavalcare la nuova inchiesta della Procura di Potenza su Tempa Rossa anziché indignarsi per i tempi lunghi della Giustizia con le "inchieste mediatiche" non sempre concluse con sentenze giudiziarie. 
"Le dichiarazioni di Matteo Renzi sono inopportune nei tempi ed inconsistenti nei fatti" attacca il presidente della sezione della Basilicata dell'Associazione nazionale magistrati Salvatore Colella. "Inopportune - ha spiegato Colella - perché arrivano in un momento molto delicato dell'inchiesta, con un intervento a gamba tesa e le sue insinuazioni sono quantomeno viziate da un interesse di parte. Inconsistenti perché smentite, solo poche ore dopo, da un pesante verdetto di condanna contro i vertici della Total nel processo Totalgate".
"Se è vero che in un Paese civile, come dice Renzi, i processi arrivano a sentenza e noi abbiamo dimostrato di saperlo fare - ha continuato l'Anm lucana - è anche vero che in un Paese civile il governo rispetta i lavoro dei magistrati, sempre, anche quando toccano la propria parte politica. Ci saremmo aspettati la stessa intransigenza e fermezza di condanna annunciata dal Presidente in occasione di altre inchieste di rilievo nazionale".

Inchiesta Potenza, Anm lucana 'offesa' contrattacca: 'Dichiarazioni di Renzi infondate e di parte'
Un'accusa pesante alla quale Renzi sembra rispondere con una smentita.
"Leggo sui giornali che accuso i magistrati - risponde -  Ma dove? Dove? Quello che accusava i magistrati ci stava qualche anno fa in questi uffici. Noi li stiamo incoraggiando, noi vogliamo che parlino con le sentenze. E più fanno sentenze, più siamo contenti", ha detto nel corso della diretta #matteorisponde su Facebook. "Non ne posso più - aggiunge - di un paese in cui le sentenze non arrivano, si bloccano le opere pubbliche ed i ladri restano fuori. Io voglio il contrario: sto invitando i magistrati a correre per beccare i ladri e metterli in galera. Se blocco le opere il paese è finito".

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