Elezioni, Cappellini (Lega): "Borgonzoni (come Meloni) candidata anti-elité e di rottura col passato"

06 aprile 2016 ore 16:43, Lucia Bigozzi
“A Bologna il ballottaggio è possibile e la Borgonzoni è il candidato di rottura col passato, come a Roma lo è la Meloni sulla quale è dura che Salvini torni indietro. Berlusconi sensibile ai sondaggi dovrebbe leggere bene quelli di Bertolaso”. In pillole il ragionamento di Cristina Cappellini, assessore regionale della Lombardia ed esponente della Lega nell’intervista a Intelligonews sui movimenti nel centrodestra alla vigilia del faccia a faccia Salvini-Berlusconi. 

Con la candidatura della Borgonzoni, Salvini anche a Bologna dà l’ultimatum a Berlusconi? Il leader della Lega crede nel ballottaggio: se si verificasse sarebbe la fine politica del presidente di Fi?

«Salvini ci crede molto. Più che la fine di qualcuno o di qualcosa vedrei l’inizio di una stagione dove candidati giovani e preparati possono rappresentare una classe dirigente che guarda al futuro. La candidata della Lega a Bologna è in gamba, molto determinata come si dimostra anche in televisione. E’ una candidata sindaco di rottura col passato e i vecchi schemi, che può piacere al cittadino più che all’èlite. A Milano invece, si propone lo schema classico della coalizione di centrodestra e siamo molto ottimisti perché addirittura i sondaggi danno un testa a testa tra Parisi e Sala a dimostrazione che c’è un modello lombardo vincente».

Ma qual è il modello giusto anche nella proiezione delle politiche, quello di Milano o quello di Bologna e Roma? 

«Non avendo la palla di vetro, penso che quello che conta alle amministrative è anzitutto il profilo del candidato che si sceglie. A Milano un candidato come Parisi è forte, a Bologna una figura determinata come la Borgonzoni ha appeal; vediamo a Roma come finirà ma è certo che la Meloni ha buone carte da giocarsi per una sfida così importante. Quanto allo scenario sulle politiche vedremo anche in base all’esito di questa tornata elettorale amministrativa»

Meloni conferma il faccia a faccia Salvini-Berlusconi: secondo lei ad oggi il bilancino pende più per la leader di FdI oppure Berlusconi continuerà a puntare su Bertolaso o in alternativa chiuderà su Marchini? 

«Difficile saperlo in anteprima. So anch’io dell’incontro a breve e da quello che ho potuto costatare vedendo Salvini, è dura che sull’ipotesi Meloni si torni indietro. Sappiamo che in politica tutto è possibile ma penso che la candidatura della Meloni sia già confermata e Salvini ci crede molto»

Sì ma a questo punto cosa dovrebbe fare Berlusconi?

«Bisogna vedere se insiste con Bertolaso o si apriranno nuovi scenari. Certo è che sapendo come e quanto Berlusconi tenga in considerazione i sondaggi, direi che vedendo quelli di Bertolaso non dovrebbe stare troppo tranquillo e magari proprio quei sondaggi potrebbero fargli cambiare idea. Quanto a una convergenza su Marchini che pare stia nel novero delle opzioni che Berlusconi starebbe valutando, io seguo la linea del mio segretario e penso che per Roma ci sia bisogno di un candidato giovane, grintoso quale è la Meloni: oggi più che mai serve una classe dirigente con le idee chiare e la voglia di ricostruire Roma»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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