Usa 2016, la prima volta di Cruz: vola su Trump nei sondaggi

06 aprile 2016 ore 17:05, Lucia Bigozzi
Cruz stoppa Trump e Sanders la Clinton. Accade così in Wisconsin dove le primarie se le aggiudicano gli inseguitori dell’ex segretario di Stato americano e del magnate a stelle e strisce. Ma la novità fresca di giornata è+ che Cruz vola nei sondaggi e sorpassa Trump.  Ted Cruz e Bernie Sanders vincono con oltre il 50 per cento dei consensi e il senatore repubblicano porta a casa un “tesoretto” di circa 20 punti di vantaggio in uno dei grandi Stati, cioè quelli che alla fine pesano nel conteggio finale e nell’esito finale della maratona elettorale verso la Casa Bianca. Dunque Cruz fa il bis dopo l’affermazione nel suo Stato, il Texas e si rivela sempre più l’unico candidato in grado di fermare – o almeno provare a farlo con possibilità di farcela – l’avanzata di Donald Trump. “Una vittoria incredibile, un momento di svolta, ora abbiamo veramente una scelta” è il commento del senatore conservatore davanti ai fan un minuto dopo l’esito delle primarie in Wisconsin. 

Usa 2016, la prima volta di Cruz: vola su Trump nei sondaggi
 Se Cruz avanza, Trump deve fare i conti con una battuta d’arresto: ora si attesta di qualche punto al di sotto il 40%. Secondo gli osservatori politici americani, a sottrargli consensi e delegati sarebbe anche il governatore dell'Ohio, che resta in partita e che proprio nel Wisconsin ha drenato il 15% circa dei voti. Va anche ricordato che per Trump si è trattato della peggiore settimana elettorale caratterizzata da flessioni nelle sondaggi rispetto alle quotazioni di qualche settimana, sui quali avrebbero influito anche le sue uscita tranchant e le sue gaffe. Al punto che dal suo staff avrebbero pensato di mettere in pista anche la moglie del magnate, Melania, in modo tale da recuperare almeno parte dell’elettorato femminile. A far risalire i consensi non è servito poi granchè nemmeno la ormai “famigerata” proposta di un muro anti-immigrazione da far pagare al Messico, con la conseguente “avvertenza” di rivalersi sulle rimesse degli immigrati messicani in Usa. Sul versante democratico, il competitor della Clinton, Sanders incassa un successo importante per la sua corsa elettorale: si tratta della sesta vittoria consecutiva. Sanders aggiunge al suo “carniere” un distacco di oltre 10 punti (55% a 44%), anche se non tale da fargli guadagnare molto nel conteggio complessivo dei delegati, 86 assegnati in modo proporzionale. Tuttavia i segnali di una rimonta ci sono tutti. E sono ancor più significativi se rapportati alla sfida clou tra lui e la Clinton in calendario il 19 aprile a New York. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]