Dopo Depp e Argentero arriva Mister Chocolat, ma si parla di razzismo

06 aprile 2016 ore 19:52, Andrea Barcariol

E' il prodotto cinematograficamente più interessante: la cioccolata. Dal celebre film del 2000 con Juliette Binoche e Johnny Depp a Lezioni di cioccolata (1 e 2) con Luca Argentero. Questa volta però si parlerà di razzismo e della  lotta per sopravvivere di chi è diverso. Il film in questione è Mister Chocolat di Roschdy Zem che questa sera apre a Roma la sesta edizione del Festival Rendez-Vous dedicato al cinema francese. Sullo schermo Omar Sy, nei panni di Rafael Padilla, primo artista nero della scena francese, la cui vita si accompagna a quella del clown Footit (James Thierrée), amico e partner sulla scena circense. Da schiavo a star, e poi ancora povero e discrimanto: Chocolat tocca si scontra duramente con il razzismo della società di inizio 900. 

Dopo Depp e Argentero arriva Mister Chocolat, ma si parla di razzismo
Il regista e attore Roschdy Zem ha raccontato che l’attrazione per questo personaggio particolare nasce dall’incontro tra cinema e storia, visto che lo storico francese Gerard Noiriel aveva realizzato un libro sulla vita del clown Raphael Padilla, una sorta di raccolta- collage di articoli, immagini e testimonianze dell’epoca. La vera e propria difficoltà, nel realizzare questo adattamento, è stato affrontare il mondo del circo, ricrearlo ed evocarlo sulla scena.  Il personaggio di Chocolat, prima clown, poi attore è un personaggio a tutto tondo, complesso e ricco di sfumature. Tanti elementi, ovviamente, appartengono puramente al piano della “finzione”, visto che esistevano pochissimi materiali di partenza “completi” sulla vita di Chocolat, e che per tale motivo regista e sceneggiatore (Cyril Gely) si sono visti costretti ad inventare dei passaggi all’interno del film, piegandoli alle esigenze narrative. “Vedo moltissimi film, talmente tanti che non riesco ad identificare un’ispirazione unica - spiega il regista - Per me un elemento importante di questo film era il rapporto tra il clown Footit e Chocolat, la loro è una storia d’amore, dove c’è un dominatore e un dominato e dove il dominato ha un desiderio di emancipazione. In questo senso il loro rapporto è un’allegoria della Francia dell’epoca: Footit e Chocolat avevano bisogno l’uno dell’altro".

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