E' l'acqua la piaga del futuro: in Bangladesh fa 43 mila morti ogni anno

06 aprile 2016 ore 19:35, Andrea Barcariol
Sono ancora circa 20 milioni i bengalesi che bevono acqua contaminata. Numeri spaventosi, quasi irreali, praticamente l'equivalente di un terzo del nostro Paese. E' la denuncia lanciata da Human Rights Watch che accusa le autorità di Dacca di non aver preso le dovute misure per risolvere un problema che si stima uccida 43mila bengalesi ogni anno, soprattutto nelle zone rurali. Un bollettino di guerra, anzi peggio. Negli anni '70, il governo del Bangladesh costruì milioni di pozzi per rifornire i villaggi di acqua senza realizzare che il suolo era naturalmente contaminato da arsenico. "Il Bangladesh non sta prendendo misure semplici e ovvie per eliminare l'arsenico dall'acqua potabile di milioni di suoi poveri contadini", ha sottolineato Richard Pearshouse, ricercatore dell'organizzazione umanitaria, puntando il dito contro il "malgoverno". Recentemente diversi spot hanno sottolineato questa piaga, che causa tanti morti tra i bambini.

E' l'acqua la piaga del futuro: in Bangladesh fa 43 mila morti ogni anno
L'OMS non ha avuto remore a definirlo "il più grande avvelenamento di massa della storia". Nel mirino la classe dirigente locale accusata di negligenza e nepotismo. L'origine dell'inquinamento non è dovuta alle attività umane - tubi, fertilizzanti, sistema di irrigazione ma deriva dalla millenaria erosione di rocce ricche di arsenico provenienti dalle pendici himalayane e depositatesi nel corso del tempo attraverso il sistema fluviale in quella che poi è diventata la terra del Bangladesh. Le malattie conseguenti variano dai tumori alle patologie cardiovascolari e polmonari ma la prima diagnosi di un avvelenamento da arsenico viene fatta dalle lesioni sulla pelle.
Sono in molti pronti a scommettere che l'acqua, in futuro, scatenerà molte guerre. Lo dimostra anche uno studio del World Resources Institute, che misura domanda e disponibilità di acqua in 167 Paesi. I numeri parlano chiaro entro il 2040: 33 Stati dovranno fare i conti con uno stress idrico di livello «estremamente alto». La scarsità d’acqua è un problema che a catena si porterà dietro pericoli globali: dal momento che ben 14 nazioni fra le 33 più colpite si trovano in Medio Oriente, vi sono fondati timori che questo possa incidere pesantemente sulla stabilità politica dell’area, già oggi in parte compromessa.

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