Il mistero della morte di Nicole: la mossa a sorpresa della clinica Giibino

06 aprile 2016 ore 20:49, Andrea Barcariol
Una mossa a sorpresa che ha lasciato in molti perplessi. La clinica Gibiino si è costituita parte civile. Traduzione: si è schierata contro i propri medici. Il caso è quello della morte della piccola Nicole deceduta il 12 febbraio del 2015 subito dopo la nascita, mentre era in corso il trasferimento in ambulanza in un ospedale di Ragusa. Alla prima dell’udienza preliminare: l’avvocato Tommaso Tamburino ha depositato la richiesta per conto della clinica Gibiino. Questa la motivazione: “La casa di cura ha subito un evidente danno all’immagine: dalle indagini è emerso che è stata danneggiata, vittima e parte offesa. Anche perché è emerso chiaro che la struttura sanitaria non avesse delle deficienze strutturali”. Gli indagati sono cinque. L'inchiesta era nata dopo la denuncia dei genitori della piccola, Andrea Di Pietro e Tania Laura Egitto, che nel procedimento sono parte offesa. L'udienza preliminare è stata aggiornata al prossimo 4 maggio. In quella data, le altre parti civili presenteranno eventuali accezioni alla richiesta della clinica Gibiino. Solo dopo il Gup deciderà se accogliere o meno le istanze.

Il mistero della morte di Nicole: la mossa a sorpresa della clinica Giibino
"Già i difensori che assistono i genitori di Nicole - spiega Tamburino -  hanno anticipato che chiederanno la citazione della Casa di Cura Gibiino come responsabile civile e questo è qualcosa che già si è verificato in altri processi, e cioè che una struttura, in questo caso la Clinica Gibiino, possa rivestire entrambe le vesti, sia parte civile che responsabile civile. E qualora il Gup dovesse accogliere questa istanza avremo un processo molto complesso, ma rientriamo secondo me nell'ambito di una corretta interpretazione delle norme".
Molto perplesso il padre di Nicole, Andrea Di Pietro: "Non so cosa pensare", il suo commento appena ha saputo la notizia. A chiedere la costituzione di parte civile i genitori, gli zii e altri familiari della piccola. Presentata istanza anche da due associazioni di consumatori, Prolegis e Consitalia. L'udienza di oggi è il primo passo per ottenere una verità processuale su una morte ancora piena di ombre e dubbi. La speranza è che per una volta si faccia chiarezza.







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