Cari papà, è finita la pacchia: da oggi niente grassi, alcol e stress ... per amore dei figli

06 dicembre 2013 ore 10:58, intelligo
Cari papà, è finita la pacchia: da oggi niente grassi, alcol e stress ... per amore dei figli
di Andrea Davì. 
Uomini e donne oggi contribuiscono ugualmente alla riproduzione? La domanda può apparire retorica ma la risposta non è altrettanto ovvia. Facendo riferimento alle scienze sociali e alla medicina emerge quanto la ricerca sulla riproduzione in generale sia da sempre concentrata sulle donne. È vero che se e due persone stanno cercando di avere un bambino monitorano entrambi la loro salute ma in pratica, questa raccomandazione è generalmente rivolta alle donne: controllo del regime alimentare, assunzione di vitamine, limitazione dell'uso di alcol.  Il ruolo degli uomini nella faccenda è sempre stato culturalmente sminuito e scientificamente trascurato. Tuttavia un recente studio, condotto in collaborazione dalle Università americane di Yale e di Princeton, ha dimostrato che prima del concepimento anche il comportamento maschile è importante perché influisce sulla qualità dello sperma e di conseguenza può danneggiare il bambino che nascerà. Da qualche tempo gli scienziati hanno cominciato a studiare il ruolo che il comportamento e la salute degli uomini ha sugli esiti riproduttivi, come ad esempio sulla salute del feto, i difetti di nascita e le malattie infantili. Oltre ai danni provocati dal tabacco e dal troppo bere, il DNA dello sperma può essere condizionato negativamente anche dall'età degli uomini nel momento del concepimento. La soluzione proposta dalle autrici della ricerca Rene Almeling e Miranda Waggoner è di creare una cultura del comportamento attraverso campagne informative pubbliche che rendano possibili controlli sanitari di routine a livello individuale, allo stesso modo in cui alle donne viene chiesto di fare visite ginecologiche annuali. Questo permetterebbe ai medici di sapere se i loro pazienti di sesso maschile hanno in programma di avere dei figli e quindi di informarli adeguatamente sui rischi del futuro nascituro derivanti da alcune loro abitudini. Per ora, sottolineano i ricercatori, l'unico luogo in cui la salute del maschio ottiene molta attenzione nella fase pre-concepimento è nelle banche del seme, dove agli uomini oltre ad una alimentazione sana, viene consigliato di evitare gli stress, e di ridurre il consumo di alcol perché intanto queste sono le prime cause che possono portare ad avere un basso numero di spermatozoi. Forse è triste dirlo ma sembra aver proprio "finito il tempo" l'epoca del mito che univa vita spericolata e virilità e per gli uomini è giunto il momento di assumere la responsabilità anche verso figli che verranno. Certo, con qualche privazione in più ma tutti i papà vogliono dei bambini sani.
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