Meluzzi: “Rapporto Onu? Bruttissima pagina. Allarme Cristianofobia”

06 febbraio 2014 ore 13:25, intelligo
di Andrea Barcariol “Un’interferenza gravissima e una bruttissima pagina nella storia dell’Onu”.
Meluzzi: “Rapporto Onu? Bruttissima pagina. Allarme Cristianofobia”
Intervistato da Intelligonews, lo psichiatra Alessandro Meluzzi boccia senza appello l’intervento dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. L’Onu ha espresso dure critiche al Vaticano su contraccezione, aborto e gay. Qual è la sua posizione? «E’ un’interferenza gravissima sulla libertà spirituale, religiosa e sul diritto di vivere la fede in piena libertà. L’Onu vuole insegnare alla Santa Sede cosa dire in maniera di matrimonio, aborto e famiglia. Conculca il diritto di poter annunciare ciò che per il Vaticano è materia di fede e tende a considerare questo annuncio come una dottrina socialmente pericolosa. C’è ben altro nel mondo che rappresenta veramente una minaccia per la sicurezza, come la jihad, rispetto alla quale l’Onu non si pronuncia». Secondo lei perché? «Non so se per ragioni di petrolio o per timore, ma certamente c’è qualcosa di inquietante nel prendersela con la Chiesa Cattolica. Certamente ci sono alcuni membri che sono peccatori, come tutti gli esseri umani, ma il Vaticano non può essere accusato in questo modo. Ci sono altre entità che praticano la guerra santa e il terrorismo come strumento di lotta. Posso dire che è una bruttissima pagina nella storia dell’Onu». L’Onu ha invitato la Chiesa a condannare tutte le forme di molestie, discriminazione e violenza contro i bambini. Su questo argomento sono stati fatti passi avanti negli ultimi anni? «Mi sembra che da quando il fenomeno è emerso, da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI, fino a Papa Francesco ci siano stati dei pronunciamenti di una severità assoluta. Oggi esiste un deliberato, voluto da Ratzinger, che prevede che un parroco, un ministro o un monaco, semplicemente di fronte alla prima accusa di un atto di molestie sessuali, di qualsiasi natura, debba essere espulso ancor prima che si arrivi al giudizio. E’ una norma priva di garantismo presa proprio per un eccesso di severità. Per un prete che si macchia di questi reati comunque ce ne sono mille che servono l’umanità con fedeltà. I pedofili ci sono in tutti i settori, ma non mi pare che ci sia questa caccia all’uomo. La realtà è che siamo di fronte a un vero allarme sociale per Cristianofobia». Nel rapporto dell’Onu vengono riportati alcuni casi limite. Ad esempio, in Brasile furono sanzionati madre e medico per aver salvato la vita a una bambina di 9 anni rimasta incinta dopo essere stata violentata dal patrigno. «Nell’aneddotica del mondo possiamo fare anche oggi una rassegna di orrori e di errori di tutti i tipi. Però mi sembra che prendersela con la Santa Sede non sia soltanto poco caritevole e non giusto ma che rappresenti un segnale di un disegno più complesso di cui bisogna vedere bene tutti i contorni».
autore / intelligo
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