Renzi "fa una Scelta Civica" per rafforzare il Senato. Zanetti: "Demenziali"

06 febbraio 2015 ore 9:24, intelligo
"Scelta Civica non esisterà più al Senato: il progressivo sfaldamento del partito voluto da Mario Monti arriva all'epilogo".  

renzi monti

  Così l'Ansa questa mattina ha ufficializzato, di fatto, quella che ieri sera appariva ancora come un'indiscrezione. Lo avevamo anticipato su queste pagine: con la rottura del Nazareno le preoccupazioni di Matteo Renzi sarebbero finite tutte sui numeri del Senato. Detto fatto: in queste ore il premier starebbe stringendo per rafforzare il peso del Pd proprio a Palazzo Madama. In quest'ottica ieri ha lanciato un appello a Scelta Civica e, soprattutto, ai senatori del gruppo, a dirigersi verso "un approdo comune". "Ho molto apprezzato il contributo leale arrivato dai senatori di Sc sia sul cammino delle riforme istituzionali ed economiche sia in occasione della elezione del Capo dello Stato" ha detto il premier che non vede quindi ragione per la quale se una "condivisione" esiste non si possa "individuare un approdo comune e un comune cammino per il cambiamento dell'Italia". Un appello che, con molte probabilità, accoglieranno in blocco tutti i senatori di Scelta Civica, fatta eccezione per il fondatore, Mario Monti. Alla luce dell'appello starebbero facendo una valutazione in tal senso anche il ministro Stefania Giannini nonché il sottosegretario agli esteri Benedetto Della Vedova, sempre come riportato dall'Ansa. Di sicuro non andrà Enrico Zanetti, sottosegretario all'economia, che ha accusato i transfughi di scelta "demenziale".  

enrico zanetti

  "Trovo stupefacente il comunicato del premier Matteo Renzi, per l' occasione nella veste di segretario del Pd, in cui ringrazia i senatori di Scelta Civica per aver votato le riforme e il presidente della Repubblica. Mi risulta che anche i nostri deputati non siano mai stati da meno. Ma la classe non è acqua. Domenica noi faremo il nostro congresso e se magari Renzi fa un salto riesce pure a spiegarci di quali approdi comuni parla e scusarsi con i nostri parlamentari. Trovarsi dentro ad un Pd guidato in questo modo deve essere difficile, entrarci su chiamata demenziale. Poi ognuno faccia quel che crede". Così in una nota Enrico Zanetti, deputato di Sc, replicando al premier Renzi. Qualche passaggio, però, potrebbe verificarsi anche alla Camera dove, ad esempio, viene data in uscita Irene Tinagli. La mossa di Renzi punta anche ad evitare possibili sorprese dal risultato del prossimo congresso di Scelta Civica che si terrà domenica 8 febbraio. Qui si prevede possano scontrarsi due diverse mozioni: quella di Benedetto Della Vedova, che dovrebbe essere rivolta a confermare il cammino intrapreso da Scelta Civica, e quella di Enrico Zanetti che preme invece per un rilancio di Scelta Civica in chiave più autonoma. Zanetti, sottosegretario all'Economia, è anche colui che ha segnalato per primo la 'comparsa' della norma del 3%, poi ribattezzata salva-Berlusconi, nel decreto fiscale. A. De  
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