Latte: oro o veleno bianco? Il Kinesiologo Ettore Manildo spiega luoghi comuni e verità

06 febbraio 2015, Orietta Giorgio
Latte: oro o veleno bianco? Il Kinesiologo Ettore Manildo spiega luoghi comuni e verità
Per decenni ci hanno fatto credere che fosse una bevanda salutare da utilizzare senza misura, ma è davvero così? Il latte: oro bianco o...un candido "veleno" quotidiano?  Le proprietà nutritive del latte sono innegabili, ma sono adatte a tutti e sempre? IntelligoNews
ha chiesto un parere al dott. Ettore Manildo, osteopata e kinesiologo. Cosa ci può dire riguardo ai luoghi comuni sull'alimentazione? Uno sembra riguardare il latte...   «Uno dei must della colazione italiana resta il cappuccino, sembra quasi che senza di esso l'italiano non possa vivere: più del 40% della popolazione, la mattina, fa colazione con il latte o con il cappuccino. Questo trend sembra sia destinato a tramontare per un'infinità di motivi, esistono due scuole di pensiero a riguardo, ma sempre più spesso, bevitori incalliti di latte di mucca, scelgono di abbandonare questa abitudine a favore di bevande alternative a base di latte vegetali come soia, riso, mandorla, avena ecc. Dobbiamo sapere che quello che viene considerato come l'alimento più completo, che nessuna mamma negherebbe a suo figlio, è in realtà un alimento mal tollerato da una parte della popolazione». Per quale motivo? «Il lattosio contenuto nel latte è uno zucchero che può essere mal digerito dal genere umano. Sin dall'età della dentizione, a circa 3 anni, l'uomo perde l'enzima lattasi destinato alla digestione di questo zucchero. Siamo l'unico mammifero che beve il latte anche dopo lo svezzamento e questo la dice la dice lunga sulle allergie o le intolleranze al lattosio delle quali soffrono tantissime persone, con fastidi evidenti dopo l'assunzione dello stesso». Eliminando il latte non si rinuncia al calcio necessario? «Le persone sono piene di luoghi comuni, uno di questi è che il latte fa bene alle ossa, si ignora un fatto fondamentale: sicuramente il latte è ricco di calcio ma esistono tanti altri alimenti altrettanto ricchi di calcio, quali? Verdure a foglia larga, cavoli, fagioli, cavolfiore e soprattutto i semi di sesamo, questi ultimi pare contengano una quantità di calcio dieci volte superiore rispetto al latte. Bisogna anche dire che il latte di mucca contiene pochi zuccheri ma molte proteine e grassi saturi, atti a strutturare ossa e muscoli dell'animale, il latte materno contiene invece poche proteine e grassi saturi e moltissimi zuccheri, atti a strutturare il sistema nervoso centrale. Sembra inoltre che studi effettuati in alcune nazioni come la Malesia, dove si beve pochissimo latte, l'osteoporosi sia del tutto inesistente, al contrario di altre nazioni forti consumatori di latte di mucca,come gli Stati Uniti e Finlandia, dove la percentuale di osteoporosi è piuttosto alta. E' logico che bere un po' di latte al mattino non può provocare danni al nostro corpo, come per ogni cosa, è l'abuso che può dare origine ad una malattia. Un ultimo consiglio: oggi esistono tanti tipi di latte delattosizzati, cioè privi di lattosio, o ad alta digeribilità, ossia senza lattosio». Cosa fare per recuperare benessere se si è tra gli intolleranti? «Esistono validissime alternative come il latte vegetale, caffè, orzo, the verde, kamut, tisane, succhi; in questo modo faremo sempre una colazione ricca e soprattutto varia, dando un calcio alla monotonia, senza rinunciare al gusto. L'abitudine del latte alla mattina ha appena una cinquantina di anni ma per migliaia di anni l'uomo, al mattino, mangiava di tutto, anche perché dopo una notte di digiuno poteva permettersi di alimentarsi in modo sostanzioso per affrontare poi la giornata». Il mattino, quindi, ha l'oro in bocca. Cosa e come mangiare per stare bene?     «Variare l'alimentazione è sicuramente la prima regola da seguire, non bisognerebbe fare colazione sempre con lo stesso alimento. La colazione è il pasto più importante: veniamo da una notte a digiuno, ci servono gli zuccheri per affrontare la giornata lavorativa, facendo una buona colazione arriviamo a pranzo con meno appetito, e, tra l'altro, tutto quello che mangiamo la mattina si ha la possibilità di smaltirlo durante la giornata. Quindi mangiare abbondantemente la mattina, variando tra succhi di frutta, latte vegetale, the verde, è sicuramente una buona abitudine, di contro, la sera sarebbe il caso di non esagerare. Il rischio è che i reni vadano in tilt: dalle 22 all'una di notte si dovrebbero solo occupare di rigenerare il corpo, se gli si dà da lavorare, di elaborare proteine, non avranno la possibilità di fare il loro dovere. I reni elaborano proteine, filtrano i liquidi, producono globuli rossi, si occupano del sistema ormonale, ci ricaricano durante la notte, quindi mai esagerare con le proteine, se gli organi sono sovraccarichi non possono ricaricare l'organismo per bene: e noi ci sentiamo scarichi, privi di energia».
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