E' la settimana del dopo-Family Day: Alfano nel mirino e la scienza non ha prove

06 febbraio 2016 ore 8:00, Lucia Bigozzi
“La verità è che la scienza non sa come sarà il figlio di Elton John”. Frase choc, copyright Paolo Crepet che di mestiere fa lo psichiatra da una vita. Arriva con l’effetto di una bomba nella settimana del dopo-Family Day funestata dalle polemiche tra pro e contro ddl Cirinnà, l’avvertimento della piazza ad Alfano&Area Popolare e i primi passi della legge nell’Aula del Senato dove da mercoledì prossimo sarà redde rationem. La frase con cui Crepet sintetizza a che punto è la scienza sul controverso capitolo delle adozioni gay la dice e la spiega nella conversazione con Intelligonews e visto che Crepet non è un politico, né un partigiano della legge a tutti i costi, i lettori del nostro quotidiano l’hanno “incoronata” come l’intervista più cliccata della settimana. L’analisi di Crepet fa il paio con quella del presidente dei pediatri italiani Giovanni Corsello, che sulla stepchild adoption conferma di fatto quello che la maggioranza degli italiani pensano, ma lo fa da specialista e dunque sul piano scientifico: “Non si può escludere che convivere con due genitori dello stesso sesso non abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell'età evolutiva”. Analogo allarme, sul piano etico, arriva da padre Giacobbe Elia, esorcista incaricato per la Diocesi di Roma dal 1987 e autore di numerosi libri e pubblicazioni, che avverte: “Occhio alla libertà dalla coscienza”. In una frase la sintesi delle tattiche parlamentari con cui si misurano le forze politiche in campo e quella (la coscienza) che invece chi è chiamato a legiferare, specie su temi come questi dovrebbe ascoltare. 

E' la settimana del dopo-Family Day: Alfano nel mirino e la scienza non ha prove
TATTICHE IN AULA E FUORI. Il popolo d Family Day manda un messaggio chiaro al ministro Alfano che sta in tre parole: ce ne ricorderemo… Quanto basta per “inchiodare” i parlamentari di Ncd-Area Popolare ad essere coerenti col no al ddl Cirinnà. Ma è proprio il leader di Ncd che in settimana fa una mossa che sembra fatta a posta per salvare capra e cavoli: sul piatto della mediazione col Pd renziano mette l’opzione possibilista sul sì alle unioni civili a patto che si stralci la stepchild adoption. La risposta dem è no, ma qualcosa si muove se la senatrice renziana Rosa Maria Di Giorgi saluta quella di Alfano come un’apertura e rilancia l’alternativa all’articolo 5 tra gli emendamenti al voto d’Aula. Vedremo da mercoledì cosa succederà a Palazzo Madama. Intanto Filippo Savarese (Generazione Famiglia) avverte: “Alfano lasci perdere compromessi”. Gli fanno eco Simone Pillon : “Alfano ha davanti a sé un’unica strada: dimissioni” e Gianfranco Amato, entrambi del Comitato difendiamo i nostri figli: “Alfano abbia un sussulto di dignità”.  E dal Comitato del 30 gennaio Mario Adinolfi, direttore de La Croce, si scaglia contro la “contro-informazione” sul Family Day. Dal fronte alfaniano, la parlamentare e portavoce di Ncd Valentina Castaldini spiega che “qualcosa si sta muovendo”; mentre il senatore di Fi Maurizio Gasparri dopo il tweet della discordia, lancia la sfida a Ikea sui bulloni e le brucole. 

Ma a metà settimana è il “caso” M5S a tenere banco: i media parlano di una spaccatura con diversi parlamentari grillini perplessi sulle adozioni gay. Intelligonews ha intercettato la deputata Roberta Lombardi, possibilista: “Non male valutare la libertà di coscienza”.  Da sinistra il filosofo Gianni Vattimo consiglia: “Tutto sommato sulla maternità surrogata va fatto un ragionamento”. Nel braccio di ferro parlamentare, il costituzionalista Stefano Ceccanti spiega perché il ricorso alla Consulta presentato da 40 senatori capitanati da Idea di Gaetano Quagliariello, non regge perché “non è previsto dalla legge”. Punto e accapo. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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