Crocetta non vuole essere "crocifisso" (dal Pd) …

06 giugno 2014 ore 11:29, intelligo
Crocetta non vuole essere 'crocifisso' (dal Pd) …
L’incontro chiarificatore c’è stato. Il caso Sicilia al Nazareno. Protagonisti: il governatore Rosario Crocetta, il numero due del partito Lorenzo Guerini e i big siciliani dem, Davide Faraone e Fausto Raciti. Il cosa e il come sta nelle dichiarazioni di Crocetta che mette le mani avanti e non ci sta a far passare il vertice come l’occasione di un suo “commissariamento”.
E al termine dell’incontro mette le mani avanti: “Se qualcuno vuole interpretare il rilancio del dialogo del Presidente della Regione con il suo partito in termini di 'commissariamento', sbaglia di grosso”. Crocetta rivendica l’appartenenza al partito e in particolare sottolinea il fatto di fare parte della direzione del Pd e in quanto tale di “contribuire alle decisioni del partito”. Certo è che tra il Nazareno e il governatore da mesi è in atto un braccio di ferro che acuisce le tensioni. Prova ne è che proprio nel vertice coi big romani è stato stabilito “un patto” per le riforme da attuare entro sessanta giorni. Ma anche qui Crocetta manda segnali precisi: “Per l'agenda delle riforme nessuno si illuda che partiamo dall'anno zero, anche perchè le riforme più importanti di cui ha bisogno la Sicilia sono già state approvate da mesi dalla Giunta regionale, dalla burocrazia ai testimoni di giustizia, dall'acqua pubblica alle attività produttive. Darebbero una grossa spinta alla Regione siciliana e allo sviluppo della Regione. E' chiaro che i partiti avranno altre priorità...”. Non solo: il governatore chiede che le riforme vedano “protagonisti anche esponenti delle opposizioni” perche le riforme “sono frutto di un lavoro collegiale”. Chiosa finale: “Se qualcuno pensa ancora alla politica della forza e dei muscoli, non ha capito niente di me”. Pace fatta? Difficile dirlo…
autore / intelligo
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