Se nei Mondiali di calcio finisce pure Marx…

06 giugno 2014 ore 17:17, intelligo
Se nei Mondiali di calcio finisce pure Marx…
La passione per il calcio non conosce frontiere ideologiche. Loi dimostra il caso di Chemnitz, città tedesca, dove le autorità hanno deciso di vestire da tifoso il gigantesco busto di Karl Marx, simbolo della città da più di 40 anni.
L'enorme testa del filosofo e padre del socialismo, una scultura di bronzo di 40 tonnellate, è apparsa ad una settimana dal Mondiale di calcio di Brasile 2014 vestita con un'immensa bandiera tedesca e con le guance dipinte di nero, rosso e giallo, come normalmente fanno i tifosi. L'idea è stata tanto originale quanto ha generato polemiche, e non solo sui social network: la notte di giovedì, alcune persone hanno tolto la bandiera di 18 metri dal busto di Marx, lasciandola a poca distanza. Le autorità stanno indagando sull'accaduto. Chemnitz, una delle principali città industriali dell'ex Germania comunista, è stata ribattezzata nel 1953 come “Karl-Marx-Stadt” ed elevata a categoria di “città socialista modello” come esempio di ricostruzione dopo la Seconda Guerra Mondiale. Non ha recuperato il suo nome originale fino a dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989. La testa di Marx, alta 7,10 metri, è stata realizzata dall'artista russo Lew Kerbel, ed inaugurata nel 1971, è il simbolo di Chemnitz e si trova in pieno centro.
autore / intelligo
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