Pescara con un piede in Serie A: 2-0 al Trapani, ma Cosmi non molla

06 giugno 2016 ore 8:43, Andrea De Angelis
Quarantadue partite. Tante sono le sfide nella serie cadetta che vede schierate ventidue squadre ai blocchi di partenza. Ogni anno, puntualmente, non mancano le sorprese. Se il Cagliari era dato per vincente (e ha vinto), in pochi invece avrebbero scommesso sul Crotone secondo. Meno ancora, forse, su un Trapani che si sta giocando l'ultimo posto libero per la massima serie con il Pescara di Oddo. Due squadre diverse, ma simili che ieri si sono affrontate nella finale di andata. E ad avere la meglio sono stati i padroni di casa del Pescara, capaci di vincere con due goal di scarto. Gli stessi che ora serviranno al Trapani per inseguire ancora un sogno impensabile ad inizio stagione. 

Il Trapani però non molla, anche perché aveva avuto la meglio nell'ultima sfida tra le due compagini e anche ieri era partito bene nella prima metà del primo tempo. 
Tra i due allenatori c'è sicuramente stima reciproca. Così si esprimeva il più esperto alla vigilia dell'ultima gara, tre mesi fa: "“Il Pescara è una squadra offensiva e imprevedibile. La fase offensiva sembra quasi anarchica ma è un’imprevedibilità razionale. Campagnaro e Memushaj sono le guide in difesa e a centrocampo. Tra l’altro Massimo Oddo insieme a Ivan Juric (Crotone, ndr) è tra gli allenatori di maggior talento. La sua squadra esprime un calcio che piace". Insomma, quel calcio che piace ieri però ne ha premiato proprio gli artefici, anche perché i siciliani hanno dovuto giocare per un'ora in dieci, capitolando ad inizio ripresa con Benali (47'), prima del raddoppio di Lapadula (72'), anima dei biancocelesti. 

Pescara con un piede in Serie A: 2-0 al Trapani, ma Cosmi non molla
Da registrare la lite in panchina tra Cosmi e Petkovic, che non gradisce la sostituzione subito dopo il 2-0: il battibecco prosegue a lungo, tant’è che l’attaccante croato va negli spogliatoi prima del fischio finale. Appuntamento giovedì sera al Provinciale per la gara di ritorno: per sperare nella A, i ragazzi di Cosmi devono battere il Pescara con due gol di scarto (in finale non sono previsti i supplementari).



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