Colesterolo, Sardegna ed Emilia Romagna le più "grasse": rischia un italiano su tre

06 giugno 2016 ore 9:12, Andrea De Angelis
Di colesterolo alto si può morire. L'alimentazione ha sicuramente un'importanza chiave, ma in alcune Regioni d'Italia il problema sembra essere più diffuso. Una questione che riguarda praticamente un italiano su tre (non in modo grave, sia chiaro) e che purtroppo, come vedremo, spesso viene sottovalutata se non addirittura del tutto ignorata

Come ricorda l'Adnkronos, secondo i dati più recenti raccolti con l'Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare/Health Examination Survey, rilevazione condotta sulla popolazione generale adulta (35-74 anni) dall’Istituto superiore di sanità (Iss) in collaborazione con Anmco-Heart Care Foundation, nella speciale classifica del 'colesterolo cattivo' in testa vi sono l’Emilia Romagna insieme alla Sardegna, seguite da Molise e Calabria. In particolare, per macro-area del Nord (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Emilia Romagna e Liguria), la prevalenza dell’ipercolesterolemia totale registrata nel 2008-2012 è stata del 35% per gli uomini e di 36% per le donne, con lievi differenze tra le diverse Regioni. Nella macro area del Centro (Toscana, Umbria, Marche e Lazio), la prevalenza dell’ipercolesterolemia totale è del 29% per gli uomini e del 34% per le donne. Nella macro area del Sud (Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna), la prevalenza dell’ipercolesterolemia totale è del 36% per gli uomini e del 39% per le donne. Dunque al centro si registrano meno casi. 
L’Emilia Romagna, assieme alla Sardegna, è appunto prima in classifica con valore medio sulla popolazione generale di 245 mg/dl nelle donne e 237 mg/dl negli uomini. Poco al di sotto sono le donne del Molise con 240 mg/dl, della Calabria con 238 mg/dl, della Sicilia e Sardegna con 237 mg/dl. In generale le donne presentano valori più alti, sia nelle tre macro-aree sia nelle singole regioni, rispetto agli uomini.

Colesterolo, Sardegna ed Emilia Romagna le più 'grasse': rischia un italiano su tre
Sarebbero circa circa due milioni e mezzo gli italiani tra i 35 e i 79 anni con un'ipercolesterolemia grave, per un costo di 1,14 mld: 96% per le ospedalizzazioni e 4% per farmaci e assistenza specialistica. Sono questi i dati presentati lo scorso mese al Ministero della Salute nel corso di "Meridiano Cardio-Lo scenario delle cardiopatie ischemiche: focus sull'ipercolesterolemia", realizzato da The European House-Ambrosetti, e supportato da Amgen. Oltre il 35% della popolazione soffre in modo conclamato di colesterolo alto ed è in cura, ma circa il 40% non sa neppure di avere livelli superiori alla norma
E, tra quelli già in trattamento, solo il 24% degli uomini e il 17% delle donne, controlla efficacemente il proprio profilo lipidico. In questo modo quindi viene ridotta drasticamente l’efficacia delle terapie, il più delle volte addirittura vanificata.
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