Pensioni: Poletti si impegna dal Festival dell’Economia e promuove la flessibilità in uscita

06 giugno 2016 ore 21:58, Luca Lippi
Il ministro Poletti è intervenuto al Festival dell’economia di Trento, ricordando l’incontro con i sindacati in agenda per il 14 giugno, ha detto: “Ho un elenco di cose all'ordine del giorno, fra cui il tema della previdenza. Sono convinto che in legge di stabilità riusciremo a realizzare un intervento sulla flessibilità in uscita”, e riguardo l’incontro con i sindacati ha detto: “Sarà sicuramente un tavolo aperto: all'ordine del giorno abbiamo molti punti, non solo la flessiblità, ma anche tutto il tema della previdenza e del lavoro. Andremo con molti argomenti: non c'e' una proposta definita perchè c'è un impegno che ci siamo assunti e ci sarà un confronto vero. Abbiamo dei pilastri chiari ma anche la disponibilità concreta a discutere”.
Dunque c’è la volontà a esaminare ed eventualmente correggere o implementare, compatibilmente con le risorse disponibili a “limare” la flessibilità in uscita. Ora ve ne diamo lo stato dell’arte attuale e poi seguiremo gli eventuali sviluppi.

Pensioni: Poletti si impegna dal Festival dell’Economia e promuove la flessibilità in uscita

Riguardo il part time agevolato ci sono importanti novità: nessun beneficio per chi svolge una seconda attività, anche autonoma.
L’uscita graduale dal lavoro col part time agevolato non è concessa a chi svolge una seconda attività: è quanto chiarito dall’Inps, in occasione di una recente videoconferenza, con la quale sono stati illustrati i requisiti e le modalità di fruizione del nuovo beneficio.
Ricordiamo che il part time agevolato consiste nella possibilità di fruire di un contratto a tempo parziale (dal 40 al 60% del normale orario di lavoro) con il pagamento della contribuzione in misura piena e la fruizione di un bonus in busta paga (pari alla contribuzione a carico del datore di lavoro sulle ore di attività non prestate). L’agevolazione può essere richiesta dai lavoratori che maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018.
I lavoratori che versano doppia contribuzione non possono accedere al beneficio. Sono dunque esclusi dal part time agevolato sia coloro che hanno un doppio rapporto di lavoro subordinato (con contribuzione obbligatoria versata per un’altra attività lavorativa, con iscrizione all’AGO ovvero ai fondi sostitutivi, esclusivi, esonerativi dell’Assicurazione generale obbligatoria), sia ilavoratori autonomi- imprenditori e i liberi professionisti. L’Inps, difatti, menziona esplicitamente, tra i non aventi diritto all’incentivo, i dipendenti contemporaneamente iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (ad esempio artigiani e commercianti) ed alla gestione separata.
Altri esclusi dal Part Time agevolato:
– i dipendenti con contratto di lavoro a termine;
– i lavoratori con contratto di collaborazione a progetto;
– i dipendenti con contratto di lavoro domestico;
– i dipendenti con contratto di lavoro intermittente;
– i dipendenti con contratto di lavoro a domicilio.
Hanno diritto all’agevolazione:
– i lavoratori con contratto di somministrazione;
– i lavoratori agricoli;
– i lavoratori privi di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995 (cosiddetti contributivi puri), se l’ importo della pensione, calcolato sulla base del coefficiente di trasformazione relativo all’età pensionabile, risulta non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale;
– i lavoratori titolari o in possesso di un trattamento pensionistico o dei requisiti per il diritto alla pensione anticipata.
Requisiti per la pensione di vecchiaia:
– 65 anni e 7 mesi per le lavoratrici dipendenti del settore privato;
– 66 anni e 7 mesi per gli uomini e le dipendenti pubblici;
– 66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome.
 Nel 2018, i requisiti saranno uguali per tutti, pari a 66 anni e 7 mesi.
Come richiedere il part time agevolato:
– ottenere la certificazione dall’Inps, relativa al possesso dei requisiti minimi di contribuzione per il conseguimento del diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia e della maturazione, entro il 31 dicembre 2018, del requisito anagrafico;
– trasformare il rapporto di lavoro a tempo indeterminato e pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale, mediante stipula dell’apposito contratto di part-time agevolato tra le parti;
– trasmettere il contratto di lavoro alla competente DTL (Direzione territoriale del lavoro) per ottenere l’autorizzazione, che si intende rilasciata trascorsi 5 giorni dalla ricezione (vale il principio del silenzio assenso);
– inoltrare la domanda all’Inps, tramite il modulo “PT-284”, nell’applicazione “DiResCo- Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”;
Motivi di revoca del beneficio di part time agevolato:
– revoca per maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia
– revoca derivante da accordo tra le parti o da cessazione del rapporto di lavoro;
– revoca derivante da svolgimento di altra attività lavorativa comunicata dal datore di lavoro all’Inps;
– revoca disposta dall’Inps (a seguito di accertamento ispettivo, verifica amministrativa, etc.).

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]