Furlan (FI): "Berlusconi non è morto. A Roma e Torino libertà di scelta, ma sì ai voti 5S per Parisi"

06 giugno 2016 ore 12:15, Americo Mascarucci
"Credo che Forza Italia per i ballottaggi debba lasciare libertà di scelta agli elettori senza dare indicazioni né a favore dei candidati del Pd, né di quelli 5Stelle".
E' quanto dichiara in un'intervista ad Intelligonews Simone Furlan imprenditore, esponente di Forza Italia e leader dell'Esercito di Silvio.

Allora Furlan, c'è chi parla di fine di Forza Italia e di un Berlusconi politicamente morto. Lei è d'accordo?
"Non direi proprio. Basti vedere i risultati della mia regione, il Veneto. Non soltanto Forza Italia ha riconfermato i suoi sindaci ma ne ha eletti di nuovi in alleanza con la Lega. A Milano il centrodestra unito ha tutte le carte in regola per vincere con Stefano Parisi, dato da tutti come perdente in partenza e invece vicinissimo a Giuseppe Sala, l'uomo dell'Expo, il candidato di Renzi che addirittura qualcuno dava vincente già al primo turno. A Milano la sfida non è aperta, ma apertissima. Certo, il dato di Roma brucia, ma è la dimostrazione più evidente che il centrodestra unito vince, mentre divisi non si va da nessuna parte". 

Però oggi appare evidente come Berlusconi su Roma abbia commesso un errore clamoroso puntando su Marchini
"Guardi, Berlusconi a Roma ha seguito un filo logico e ha agito con assoluta coerenza. Abbiamo fatto di tutto per trovare un candidato unitario per il centrodestra individuato nella figura di Guido Bertolaso. Poi la Lega si è sfilata, è nata una competizione fra Salvini e Meloni, poi la Meloni che sul principio aveva escluso la sua candidatura ha scelto di scendere in campo. Berlusconi a quel punto ha scelto la carta del civico anche nel tentativo di ricompattare l'area dei moderati. Resta il dato di fondo: a Roma ci siamo divisi e abbiamo perso. Un errore che non dobbiamo più ripetere. Dobbiamo essere uniti contro Renzi che è in grandissima difficoltà". 

Intanto però Salvini canta vittoria e tutti gli analisti osservano che lui ha vinto e Berlusconi ha perso
Sono amico di Matteo Salvini e lo stimo moltissimo. Però non mi pare che le cose stiano esattamente così. A Milano la Lega è stata doppiata da Forza Italia, la Gelmini è campione di preferenze. A Roma non mi pare che il Carroccio sia andato così lontano da noi"

Ora però c'è da decidere chi appoggiare al ballottaggio, a Roma come a Torino, fra Pd e 5Stelle. Cosa farete?
"Io credo che Forza Italia debba lasciare libertà di scelta. Non si tratta più di un voto politico ma di scegliere il sindaco che dovrà amministrare la città per i prossimi cinque anni. Gli elettori di Forza Italia ritengo debbano essere liberi di scegliere la personalità che ritengono più adatta. Quindi per quanto mi riguarda il partito non dovrà dare alcuna indicazione"

E Parisi? Dovrà chiedere a Milano i voti dei 5Stelle per battere Sala?
"Parisi è un uomo equilibrato e credo debba chiedere i voti a tutti i milanesi senza distinzioni. Certo, deve chiederli ai 5Stelle ma anche a tanti moderati di sinistra che stanno cominciando a perdere la fiducia in Renzi. La gente ha capito che è soltanto un campione del bla bla bla ed è iniziato il suo declino". 
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