Google, dopo pittura e poesie l’'Intelligenza' di Magenta compone la prima canzone

06 giugno 2016 ore 14:08, intelligo
di Luciana Palmacci 

Che ne sarà dei nostri artisti e cantanti con la scesa in campo della nuova creatura di Big G? Il progetto di Google ‘Magenta’, esempio innovativo d’intelligenza artificiale, ha appena dimostrato al Moogfest di saper comporre da solo una canzone. Per ora è di soli 90 secondi, ma è un brano musicale a tutti gli effetti. Dal fascino di un algoritmo dal quale è stata realizzata è una melodia che pur dimostrando grandi capacità creative, resta sempre una composizione musicale prodotta da una macchina che, di fatto, lascia poco spazio all'estro del compositore. Certamente questo è soltanto il primo passo verso un progetto ancora più vasto di Google in fatto di creazioni artistiche. L’obiettivo? Studiare approfonditamente le reti neurali umane e la loro replica in modo simulato, di modo da mettere a punto computer sempre più versatili e sempre più prossimi alla simulazione dei processi cognitivi. 
Google, dopo pittura e poesie l’'Intelligenza' di Magenta compone la prima canzone

Insomma, siamo ancora a livello embrionale per quel che riguarda la musica, e come spiega Google stesso, per ora il risultato di Magenta è un breve brano che per chi non lo sapesse potrebbe essere stato realizzato da un bambino con la sua tastiera o da uno studente del conservatorio. In ogni caso, il progetto Magenta va avanti senza sosta e Google aggiorna costantemente sui passi avanti tramite un blog ufficiale. La speranza del colosso dell’informatica è che attorno a questo progetto nasca una community nella quale gli artisti si propongano per lavorare a braccetto con l’Intelligenza Artificiale

Big G aveva già provato a mettere mano all'Intelligenza Artificiale quella volta a livello di pittura; aveva insegnato alle proprie macchine come realizzare delle opere d’arte partendo da alcune fotografie, e il risultato delle reti neurali è stato quasi sorprendente, con la realizzazione di alcuni quadri che di recente sono stati venduti a San Francisco. Più complicato, almeno per il momento, l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale alla realizzazione di componimenti letterari. Le prime cyber-poesie si sono rivelate dei componimenti di dubbio valore letterario e soprattutto hanno denotato un eccesso di malinconia, quasi tristezza.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]