Cuore malformato riprodotto in 3d: nuovo primato made in Italy salva bimba

06 giugno 2016 ore 16:59, Americo Mascarucci
Un cuoricino in stampa 3d ha salvato la vita a una bambina di tre anni che soffriva di una grave malformazione cardiaca. 
La piccola soffriva da tempo della sindrome eterotassia: le vene del cuore mescolate, un solo atrio e il cuore posizionato al centro del torace invece che a sinistra. 
I medici sono partiti riproducendo al computer tutte le anomalie del muscolo cardiaco della bambina. 
Dalla risonanza magnetica è stata recuperata l’immagine, poi inviata al Cnr di Pisa, che l’ha stampata in 3D. 
Dopo aver realizzato il cuore in plastica, i medici ne hanno studiato in modo approfondito l’anatomia per rendere l’operazione chirurgica più sicura possibile. 
Un’impresa difficilissima per l’equipe guidata da Bruno Murzi che oggi, grazie alla riuscita, ha ottenuto rilevanza mondiale.
"Operare la piccola senza prima conoscere le malformazioni e le condizioni del suo cuore sarebbe stato pericolosissimo – ha spiegato Murzi -. Era indispensabile inserire un pezzo di tessuto dentro il cuore per dividere in due l’unico atrio della bambina e le due circolazioni delle vene cave e delle vene polmonari, ma dovevamo capire esattamente dove intervenire senza creare alcun problema. Grazie alla riproduzione del cuore in tre dimensioni abbiamo capito dove inserire il tessuto e quali tecniche usare".

Cuore malformato riprodotto in 3d: nuovo primato made in Italy salva bimba
Si tratta del primo caso in Italia, frutto di un progetto multidisciplinare europeo che sta portando grandi risultati. Un’operazione simile era stata fatta precedentemente, infatti, su una trachea. Anche quella andata a buon fine. Ma il cuore si sa è molto delicato, ancora di più quello di una bimba di tre anni. 
Il direttore dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, Bruno Iervasi, ha parlato di un lavoro multidisciplinare e di una vera e propria palestra per allenarsi alla vera operazione sul cuore della bambina che, oltre a Murzi, è stata eseguita da Raffaello Giordano e Vitali Pak. Le ecografie e la risonanza magnetica che hanno permesso di realizzare il modello tridimensionale del cuore sono state elaborate dai cardiologi Ait Ali, Nadia Assanti e Massimiliano Cantinotti.
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