Il personaggio della settimana: W. Siti che dà voce a potere sfrenato, relazioni inconfessabili... Alla moda, insomma

06 luglio 2013 ore 10:21, Marta Moriconi
Il personaggio della settimana: W. Siti che dà voce a potere sfrenato, relazioni inconfessabili... Alla moda, insomma
E’ Walter Siti il personaggio della settimana.
La scrittura contemporanea ha trovato il suo eroe. Già noto, c’era da giurarci. E i giurati c’hanno giurato! Perché affermiamo questo? Perché, per esempio, “Troppi Paradisi” aveva già assicurato all’autore la fama di più bravo scrittore di letteratura italiana contemporanea. Ma ora, con la vittoria del Premio strega 2013 grazie al suo “Resistere non serve a niente» (Rizzoli) ha davvero convinto tutti, sbaragliando la concorrenza con 165 voti. Ma Walter Siti, non sarà politicamente corretto dirlo, è sicuramente uno scrittore in perfetta sintonia con i tempi: racconta di una storia criminale nel mondo della finanza, includendo sesso e frequentazioni inconfessabili. E la stessa distinzione tra bene e male, viene riportato nella sintesi, appare incerta e velleitaria. Dunque, uno scrittore controcorrente non si può definire. Esprime e dà voce a quel mondo un po’ sommerso ma neanche tanto, molto emerso sul web, un po’ disagiato ma agiato, che domina i mass media, l’informazione e… udite, udite, ha potere. Ambiguo quanto basta per piacere al lettore di oggi. Insomma giallo, suspence, edipo irrrisolto… Tutti ingredienti vincenti si sa. Ma una frase di Siti merita anche le vittorie future, perché si sa, non è con il moralismo o con l’etica che si trionfa più da nessuna parte. Ed è questa: “Non sono state le borgate a imborghesirsi, ma le città a "imborgatarsi", un’analisi spietata ma vera della realtà. Attendiamo che comunque qualcuno che scrive di pane, amore e fantasia vinca qualcosa.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]