Lacrime di amore a viso aperto: la “lezione” di Tiziano a San Siro

06 luglio 2015, Americo Mascarucci
Lacrime di amore a viso aperto: la “lezione” di Tiziano a San Siro
L’amore non è un fatto privato di cui vergognarsi, vi invito ad amare a viso aperto”. Tiziano Ferro piange allo stadio San Siro di Milano, dove ha proseguito il suo tour dopo lo strepitoso successo della scorsa settimana a Roma allo Stadio Olimpico riempito fino all’inverosimile per ascoltare uno dei cantanti più amati degli ultimi anni. Pienone a Roma, pienone a Milano, a Firenze, ovunque. 

Tiziano Ferro canta da Dio, ma soprattutto ciò che più colpisce sono i versi delle sue canzoni e soprattutto i messaggi incentrati sul tema dell’amore. Un amore che per lui ha significato anche tanta sofferenza, la sofferenza di un “amore diverso” che per troppi anni ha avvertito come un qualcosa da tenere segreto, nascosto nel chiuso del proprio cuore, per paura di non essere compreso, apprezzato, di essere abbandonato dai suoi familiari, amici e in seguito dai fan. 

Poi la svolta, il coraggio di dichiararsi, la voglia di gridare a tutto il mondo che l’amore non deve essere mai un fatto privato, ancora meno un qualcosa di cui vergognarsi, ma un qualcosa di speciale da condividere con tutti. A Roma la settimana scorsa fra una canzone e l’altra Ferro aveva ribadito questo concetto fra gli applausi scroscianti di un pubblico maturo che sa comprendere perfettamente quanto sia doloroso amare in modo diverso, pur amando con la stessa intensità di un amore, diciamo così, tradizionale. 

Qui non c’entrano niente i diritti civili, le nozze gay, le unioni di fatto eccetera. Qui c’è in gioco solo ed unicamente il diritto e la libertà di amare chi si vuole senza doversene vergognare o correre il rischio di essere discriminati. A Milano il copione si è ripetuto e stavolta oltre alle parole hanno fatto molto più effetto le lacrime, le lacrime di gioia e di commozione che forse soltanto chi sa amare può far scendere dai propri occhi senza il timore di apparire ridicolo. 

Il cantante di Latina legge una lettera di un fan e spiega: “Credo molto al caso, oggi stavo distraendomi leggendo delle lettere che mi sono arrivate dai fan. Non email, ma lettere. Ne ho letta una di un uomo che citava una mia canzone, parlo d'amore e prendo in prestito le sue parole: 'Ti auguro di non soffocare in inutili sensi di colpa, e di vuoto perché nessuno senza colpe ha pietre da scagliarti addosso.... Ti auguro di non nasconderti in un angolino e di non levare il disturbo, ti auguro che l'amore sappia farsi prossimo per chiunque, perché non sia inutile il sorriso, quel sorriso che è esploso per volerti meno male come una mattina da vestire e da spogliare”. 

In quella lettera Tiziano ha ritrovato se stesso, le sue ansie, le sue paure, il terrore delle incomprensioni, del disprezzo, dell’odio, in poche parole la paura di amare che lo ha tormentato a lungo. Quella paura oggi non esiste più, ma forse resta il ricordo di anni e anni di silenzi e di cose non dette o negate. Il pubblico applaude le lacrime e tanti fan si sentono anche in dovere di condividerle piangendo a loro volta. 

Lacrime di amore, e proprio per questo forse ancora più amare per chi, come l’estensore di quella lettera, ha sofferto per amore. Perché l’amore può procurare davvero tanto male, ma se non ci fosse che mondo sarebbe? Ecco Tiziano Ferro con le sue canzoni ci ha saputo insegnare anche questo.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]