Grecia, Di Stefano (CasaPound) avverte: “Mi aspetto reazioni incontrollabili, non solo dagli Usa”

06 luglio 2015, Andrea Barcariol
Grecia, Di Stefano (CasaPound) avverte: “Mi aspetto reazioni incontrollabili, non solo dagli Usa”
Prevede la fine delle trattative tra Ue e Grecia e boccia l’operato di Tsipras. Simone di Stefano, presidente di Sovranità, intervistato da IntelligoNews, analizza i futuri scenari che si potrebbero aprire dopo la vittoria del no nel referendum.

Era scettico sulla vittoria del no, è rimasto sorpreso?

«Il popolo greco ha dimostrato un grande coraggio e il governo che puntava ad altro si trova con il cerino in mano».


Cosa succederà adesso?

«Quello che ho sentito fino dire da Tsipras è torniamo in Europa a chiedere altri soldi o altre negoziazioni, dubito che questo possa accadere, secondo me lui ha sbagliato tutto».


Come interpreta le dimissioni a sorpresa di Varoufakis?

«Questo denota le strategie del governo, loro vogliono tornare in Europa e dire: “Vogliamo rimanere con l’euro ma alle nostre condizioni, per cui i soldi non ve li ridiamo, anzi ce ne prestati altri al tasso che diciamo noi e li impegniamo come vogliamo noi”. Per fare ciò, che mi sembra impossibile, ha tolto Varoufakis che era andato sulle scatole a tutti i negoziatori. Se le richieste sono queste l’Europa deve dire, giustamente, no. O si sta dentro alle condizioni folli dell'Ue, da cui anche noi proponiamo di uscire, o si sta fuori. Se uno ha un mandato popolare per stare fuori non deve andare a trattare per cercare di rimanere dentro».

Però secondo i sondaggi il 70% dei greci vuole rimanere in Europa e ha votato no solo per aver maggior potere nelle negoziazioni.

«Perché hanno paura e sono stati terrorizzati dalle campagne mediatiche che sostengono che fuori dall’euro c’è la morte. Il popolo è stato preso in giro perché non si può rimanere in Europa alle condizioni che chiedono loro. L’Ue non è fatta per tollerare ciò che chiedono. Quindi o si sta dentro o si sta fuori, chi ha votato no pensando di ottenere migliori negoziazioni si dovrà scontrare con la realtà e con l’elettorato tedesco che non vuole dare ulteriori soldi. Dubito che dopo quello che è successo ieri si possa andare avanti nelle trattative».

Quindi rischia di più la Grecia o l’Europa della Merkel?

«Rischia l’Ue così come è stata concepita e rischia l’euro, rischiamo tutti l’aprirsi di una crisi economica generata da un’idea di Europa fondamentalmente sbagliata. Si doveva fare prima l’Europa e poi la moneta unica, invece abbiamo fatto il contrario. Adesso si deve tornare indietro».

Se la Grecia dovesse entrare in orbita russa c’è il rischio di una nuova guerra fredda con l'America?

«La guerra fredda è già in atto, la Grecia ha comunque le basi Nato e sta nella Nato, adesso se esce dall’euro deve per forza entrare in orbita russa e scatenare diverse reazioni incontrollabili. Siamo di fronte a scenari inesplorati e le analisi vanno fatte giorno per giorno. Io auspico la salvezza della Grecia e il ritorno a un’economia che funzioni e non faccia morire di fame i cittadini della Grecia. Per fare questo dovrà entrare in orbita russa, poi bisognerà vedere se gli americani lo accetteranno».

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]